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Cronaca

Questa mattina erano più di venti le persone che si sono radunate davanti a palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, per manifestare pacificamente contro la chiusura
1 minuto e 40 secondi di lettura
di Aurora Bottino
La manifestazione davanti a Tursi

Continua la lotta dei clienti e della titolare Mirella per salvare la tabaccheria della stazione di Brignole, punto di riferimento da 30 anni che ha abbassato la saracinesca - forse per sempre - il sei gennaio. Mirella Strata, la titolare, ha raccontato di "essere stata costretta a chiudere dopo che Grandi Stazioni Retail non le ha rinnovato il contratto a causa di un debito maturato durante la pandemia".

Questa mattina la manifestazione davanti a Tursi 

Inutili le richieste di una dilazione, per la tabaccheria di Mirella non c'è stato nulla da fare: ma i suoi clienti l'hanno convinta a non mollare. Così è partita la petizione (online e non) che ha raggiunto le sei mila firme nel giro di poche settimane. Questa mattina erano più di venti le persone che si sono radunate davanti a palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, per manifestare pacificamente contro quello che sembra il destino scritto della sua attività.

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L'incontro di Mirella con l'assessore al commercio Beghin 

Alle undici del mattino Mirella ha incontrato l'assessore al commercio Tiziana Beghin, alla quale ha portate le sue istanze. "Porto quella che è la mia battaglia ma anche di tutti, perché non solo io chiudo e sei famiglie rimangono senza stipendio, ma mancano i servizi all'interno della stazione - racconta Mirella -. Ho saputo che ieri c'erano tanti genovesi spaesati alla ricerca di biglietti del treno, dell'autobus o altri servizi per cui solitamente venivano da noi". 

"L'incontro di stamani – ha detto l'assessora Beghin – è stato molto utile per comprendere la situazione che la titolare e i suoi dipendenti si stanno ritrovando ad affrontare. È innegabile che in questi anni il negozio abbia svolto anche una funzione sociale, e proprio per questo la chiusura definitiva sarebbe un danno che andrebbe oltre l’aspetto economico. Come assessorato ci siamo attivati per studiare possibili soluzioni o alternative che consentano la prosecuzione del servizio e la conservazione dei posti di lavori a esso collegati".

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