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Cronaca

Dall'ultima telefonata nella notte tra il 31 e l'1 non ha più avuto contatti con i genitori
2 minuti e 15 secondi di lettura
di Aurora Bottino

C'è anche un ragazzo genovese fra le persone disperse in seguito all'esplosione che si è verificata nella notte di Capodanno in un locale della stazione sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Si tratta di Emanuele Galeppini, 16enne, promessa del golf e tifoso del Genoa, che dalla notte del 31 dicembre non ha avuto più contatti con i genitori, con i quali si era trasferito a Dubai per il lavoro del padre.

Lo zio: "Per il momento è ancora disperso"

Questa mattina alcuni media hanno dato il ragazzo per morto, ma per ora il Viminale non ha ancora dato alcuna conferma. Il suo telefono sarebbe stato ritrovato tra alcuni resti carbonizzati all'interno del locale Le Constellation. "Per il momento Emanuele è ancora nella lista dei dispersi e stiamo aspettando il risultato del dna". Ha detto all'Adnkronos Sebastiano Galeppini, zio di Emanuele dopo che ieri sera una nota della Federgolf ha annunciato la morte del giovane, ma lo zio smentisce per il momento.

Il padre del ragazzo, Edoardo Galeppini, ha lanciato un appello al TgCom: “L’ho sentito a mezzanotte, poi non ho più avuto alcun contatto con lui. Purtroppo, era al Constellation per festeggiare il Capodanno insieme agli amici. Quando abbiamo saputo dell'esplosione, siamo andati lì davanti ma non l'abbiamo ancora trovato". Il nome di Emanuele è comparso nella serata di giovedì nella lista ufficiale dei dispersi. Il ragazzo, giocatore ad alto livello di golf, è stato anche in squadra nel Golf Club di Rapallo.

Inferno di fuoco nella notte di Capodanno

L'esplosione si è verificata intorno all'1.30 della notte del primo gennaio, nel seminterrato di un locale in cui centinaia di persone stavano festeggiando il Capodanno. L'incendio nato dall'esplosione ha portato alla morte di almeno 47 persone, con oltre 115 feriti. Alcuni di loro, riferiscono le autorità locali, risultano irriconoscibili dalle gravi ustioni riportate. Secondo la testimonianza di due giovani francesi, le fiamme sarebbero divampate da alcune candeline di compleanno accese su bottiglie di champagne: una fiamma avrebbe raggiunto il soffitto in legno, incendiandolo rapidamente.

"Vista la richiesta di supporto internazionale avanzata dalle autorità elvetiche, dopo la tragedia di Crans-Montana, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha disposto l'invio in Svizzera di un advance team del Dipartimento della protezione civile per il coordinamento dei team sanitari italiani esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati e l'attivazione di esperti di supporto psicologico", è quanto annuncia una nota.

Il sopravvissuto genovese

C'è un altro ragazzo che invece è riuscito a scampare alle fiamme. Anche lui di 16 anni, G. P., era nel locale per festeggiare l'inizio del 2026. Quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi al piano superiore, intorno all'una e trenta di notte, lui si trovava al piano terra, al lato opposto dell'uscita. Iniziate le urla, il 16enne si è alzato e, a fatica, è uscito. 

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