Ci sarebbe anche un ragazzo genovese fra le persone disperse in seguito all'esplosione che si è verificata nella notte di Capodanno nella stazione sciistica di Crans-Montana, in Svizzera.
Si tratta di Emanuele Galeppini, 16enne, tifoso del Genoa, che da ieri sera non ha avuto più contatti con i genitori con i quali vive da qualche tempo a Dubai. Il padre del ragazzo, Edoardo Galeppini, ha lanciato un appello al TgCom: “L’ho sentito a mezzanotte, poi non ho più avuto alcun contatto con lui. Purtroppo, era al Constellation per festeggiare il Capodanno insieme agli amici. Quando abbiamo saputo dell'esplosione, siamo andati lì davanti ma non l'abbiamo ancora trovato".
Il nome di Emanuele è comparso in serata nella lista ufficiale dei dispersi. Il ragazzo, giocatore ad alto livello di golf, è stato anche in squadra nel Golf Club di Rapallo.
Inferno di fuoco nella notte di Capodanno
L'esplosione si è verificata intorno all'1.30 della scorsa notte, nel seminterrato di un locale in cui centinaia di persone stavano festeggiando il Capodanno. L'incendio nato dall'esplosione ha portato alla morte di almeno 47 persone, con oltre 115 feriti. Alcuni di loro, riferiscono le autorità locali, risultano irriconoscibili dalle gravi ustioni riportate. Secondo la testimonianza di due giovani francesi, le fiamme sarebbero divampate da alcune candeline di compleanno accese su bottiglie di champagne: una fiamma avrebbe raggiunto il soffitto in legno, incendiandolo rapidamente.
"Vista la richiesta di supporto internazionale avanzata dalle autorità elvetiche, dopo la tragedia di Crans-Montana, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha disposto l'invio in Svizzera di un advance team del Dipartimento della protezione civile per il coordinamento dei team sanitari italiani esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati e l'attivazione di esperti di supporto psicologico", è quanto annuncia una nota.
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