Nuova tappa per delineare il futuro di Amt, l'azienda di trasporto pubblico di Genova e area metropolitana. A Palazzo Tursi nuovo incontro questo lunedì 5 gennaio tra il vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile insieme all'assessore alla Mobilità Emilio Robotti e ai sindacati. Al centro le questioni legate al pagamento degli stipendi e la prosecuzione dei servizi di trasporto pubblico per questa prima parte dell'anno.
Su tutte la questione dell'omologa della composizione negoziale della crisi. L'iter per avviare la procedura di composizione negoziata della crisi d’impresa sta andando avanti con il provvedimento che è stato depositato dal Tribunale di Genova. La misura utile a sospendere per 120 giorni (prorogabili di altri 120 giorni) le possibili azioni individuali da parte dei creditori di Amt.
Nel mentre va avanti anche il lavoro di Regione Liguria per creare l'agenzia unica di trasporto pubblico che secondo le indicazioni dovrebbe nascere come ente già a partire da questo gennaio del 2026. Poi di volta dovrebbero entrare le singole aziende operanti sul territorio regionale come appunto Amt. L'incontro tra il Comune e i sindacati sarà anche l'occasione per capire le intenzioni sotto questo punto di vista.
Il Comune in estate ha denunciato un debito di circa 100 milioni di euro. Da qui la decisione di rivedere le politiche tariffarie con il ritorno della metro a pagamento e lo stop delle gratuità su larga scala. Nel frattempo il bilancio Amt attende di essere depositato. Da una parte le nuove tariffe che dovrebbero portare nelle casse comunali circa 10 milioni di euro in più all'anno, dall'altra le risorse messe in campo dalla Regione (circa 14,3 milioni di euro). Altre risorse dovrebbero arrivare dalla rivisitazione dei contratti di servizio, si parla di circa 20-30 milioni.