Cairoli non ha mai nascosto di voler raggiungere il suo illustre predecessore, accarezzando più volte il sogno del titolo numero dieci, sfuggito per qualche infortunio di troppo e per circostanze sfortunate che nelle corse possono capitare. Ancora competitivo a 35 anni, sta continuando a lottare per il podio contro avversari poco più che ventenni, immenso.
Una carriera incredibile quella del ragazzino partito dalla Sicilia con tanti sogni e divenuto uno dei più grandi campioni di tutti i tempi, un simbolo per diverse generazioni, un modello dentro e fuori dalla pista. Umile, professionale, mai una dichiarazione fuori luogo o una parola fuori posto; Tony è per il Motocross quello che Valentino Rossi, con cui condivide i nove allori, è per la MotoGp. Amato dal pubblico di tutto il mondo, conquistato con il motto “Go fast, eat pasta”, Tony è stato il protagonista della storia perfetta col lieto fine, iniziata sui campi di provincia e senza una lira. Un talento smisurato, già sbocciato prima dell’adolescenza e notato da Claudio De Carli, che lo ha seguito in tutta la sua incredibile parabola sportiva.
Vent’anni a saltare sulle piste di tutto il mondo, un record per uno sport tra i più impegnativi e massacranti per il fisico; ora per Cairoli si apre una nuova era, che non sarà di certo lontano dalle moto. Grazie Tony, abbiamo avuto la fortuna di vivere le imprese di una leggenda.