cronaca

Tutte le misure prese dalla Regione
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Tutti i turisti arrivati in Liguria dalla nuova "zona rossa" individuata dall'ultimo decreto coronavirus saranno obbligati a segnalarsi e a rispettare i divieti validi per le zone di residenza, cioè evitare ogni spostamento se non per ragioni sanitarie o di lavoro. Lo stabilisce l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Sono escluse dalle misure le persone residenti in Liguria e quelle che si muovono per "comprovate esigenze lavorative". Si tratta di una serie punti che impongono ai non residenti liguri che si trovano dal 24 febbraio e che risiendono in Lombardia e nelle altre 14 province individuate dal Governo come zone chiuse, ad auto denunciare la loro presenza.

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Il numero telefonico al quale segnalarsi è lo 010.5488679 o in alternativa lo 010.5485767. Si può utlizzare anche l'indirizzo mail . Le chiamate possono essere fatte negli orari prestabiliti, ovvero dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. L'obbligo della comunicazione scatta dalle ore 14 di oggi, lunedì 9 marzo. Dopo le ore 14:00 tutte queste persone sono obbligate a restare in casa e non uscire, prime delle ore 14 possono invece fare rientro nei loro rispettivi comuni di residenza. 

Nella misura adottata dalla Regione Liguria è data indicazione ai responsabili delle strutture ricettive e ai proprietari e detentori di strutture immobiliari a uso turistico che è fatto divieto di ospitare persone provenienti dalla Lombardia e dalle 14 province individuate dal governo e soggete alle limitazioni contenute nel decreto nazionale firmato dal premier Conte. La segnalazione deve riportare per ogni componente del nucleo familiare: nome e cognome, data di nascita, contatto telefonico, data di arrivo in Liguria e provenienza, indirizzo completo del domicilio in Liguria. La segnalazione telefonica deve essere fatta dal diretto interessato per sé e, dove presente, per il proprio nucleo familiare.


L'AUTOCERTIFICAZIONE PER CHI VIAGGIA - Il ministero degli Interni ha previsto la compliazione di un modulo ad hoc per chi deve spostarsi nelle zone rosse (Lombardia e altre 14 province) per motivi di lavoro. Un'autocertificazione da compliare che attesta provenienza e luogo di destinazione e motivo SCARICA QUI IL DOCUMENTO DA COMPILARE 


DIFFUSIONE DEL VIRUS IN ITALIA - Con 133 morti in un solo giorno - le 24 ore più drammatiche finora - l'Italia fa segnare un bilancio di 366 vittime per coronavirus, e diventa il secondo al mondo dopo la Cina, ma anche nuove polemiche politiche: la chiusura della Lombardia e di 14 province del nord decisa nottetempo dal governo, ma soprattutto la modalita' con cui è stata comunicata, ha scatenato lo scontro tra i governatori del centrodestra e il premier Giuseppe Conte. Scontro che si è tentato di ricucire con una videoconferenza durata gran parte del pomeriggio, alla fine della quale e' stata varata una nuova ordinanza di Protezione Civile, valida per tutte le Regioni, che ha spiegato alcuni punti rimasti non chiari del Dpcm, in particolare la liberta' del transito delle merci e dei lavoratori e uffici pubblici aperti anche nelle "zone chiuse". I malati sono arrivati a 6.387, con un incremento di 1.326 persone ris. I casi totali - compresi morti e guariti - sono 7.375. Per numero di contagi l'Italia è al quarto posto dopo Cina, Corea del Sud e Iran, sempre secondo la John Hopkins University. Finora sono guarite in tutto 622 persone.