Il teatro ha un buco di bilancio disastroso, ma i sindacati degli orchestrali hanno bocciato il piano di risanamento proposto, che evitava i licenziamenti. Con una serie di scioperi hanno aggravato il buco e fatto fuggire il direttore Riccardo Muti. Di qui la decisione del sovrintendente Carlo Fuortes e del sindaco Ignazio Marino di licenziare tutti: "L'alternativa era la chiusura", spiegano.
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Il teatro dell'Opera di Roma ha deciso di licenziare orchestrali e coristi, 182 persone.
Il teatro ha un buco di bilancio disastroso, ma i sindacati degli orchestrali hanno bocciato il piano di risanamento proposto, che evitava i licenziamenti. Con una serie di scioperi hanno aggravato il buco e fatto fuggire il direttore Riccardo Muti. Di qui la decisione del sovrintendente Carlo Fuortes e del sindaco Ignazio Marino di licenziare tutti: "L'alternativa era la chiusura", spiegano.
cultura
L' Opera di Roma caccia tutti, via coro e orchestra
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Il teatro ha un buco di bilancio disastroso, ma i sindacati degli orchestrali hanno bocciato il piano di risanamento proposto, che evitava i licenziamenti. Con una serie di scioperi hanno aggravato il buco e fatto fuggire il direttore Riccardo Muti. Di qui la decisione del sovrintendente Carlo Fuortes e del sindaco Ignazio Marino di licenziare tutti: "L'alternativa era la chiusura", spiegano.