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Sport

1 minuto e 9 secondi di lettura
di Redazione Sportiva

Il pareggio tra Genoa e Milan lascia strascichi pesanti, soprattutto per quanto accaduto nei minuti di recupero. Al 99′ Nicolae Stanciu ha avuto sul piede la possibilità di consegnare ai rossoblù una vittoria prestigiosa, ma il suo errore dal dischetto ha spento le speranze del pubblico di Marassi.

La scelta di affidargli un rigore così determinante ha diviso la tifoseria. In molti hanno espresso perplessità sul fatto che a presentarsi sul punto di battuta fosse un calciatore poco impiegato e non tra le prime opzioni nelle gerarchie dei rigoristi. Critiche legate all’aspetto tecnico e gestionale, che però in breve tempo sono degenerate.

Attraverso i social network, infatti, sono comparsi commenti offensivi e attacchi personali di estrema gravità con minacce di morte, alcuni dei quali con contenuti discriminatori. Un’escalation che ha spinto il Genoa a prendere posizione con decisione.

La società rossoblù ha diffuso una nota ufficiale in cui ribadisce la totale intolleranza verso qualsiasi forma di odio, insulto o minaccia nei confronti dei propri tesserati, sottolineando come i canali ufficiali del club non possano e non debbano diventare terreno per comportamenti violenti o razzisti. Il Genoa ha inoltre confermato che agirà in ogni sede opportuna per proteggere i propri giocatori.

Un episodio amaro che va oltre il risultato del campo e riporta l’attenzione sulla necessità di distinguere tra critica sportiva e rispetto delle persone, valori imprescindibili dentro e fuori dallo stadio.

 
 
 
 

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