Marco Fertonani, amministratore delegato di Casa della Salute ed ex ciclista professionista, è stato uno dei 14 tedofori delle olimpiadi invernali Milano-Cortina, nella tappa chiavarese del cammino della torcia olimpica. Centinaia di persone hanno assistito ai bordi delle strade al passaggio degli atleti: per il Tigullio la torcia è stata accesa alle 12.52 fuori dal campo sportivo di Lavagna, con una festa degli sbandieratori e tanti spettatori. Ha poi raggiunto la passeggiata a mare di Chiavari in attesa poi di essere portata a Genova.
Fertonani, a causa della defezione di due tedofori, ha dovuto compiere 400 metri anzichè i 200 previsti.
"E' andata molto bene, sono stato fortunato ad aver fatto tappa doppia, ed è un'emozione da ex sportivo poter partecipare nel trasporto della torcia olimpica, è veramente un'emozione unica. Poi sono solo tre le Olimpiadi invernali fatte nella storia in Italia, e Chiavari mi ha visto tante volte in bicicletta da professionista, un'emozione super, un pubblico calorosissimo, e un'organizzazione ottima, veramente complimenti all'organizzazione, quindi tutto veramente al meglio, compresa la giornata bellissima, di più non potevo chiedere".
Fatica non ne avrà fatto, si tiene ancora in allenamento?
"Ma io mi sono allenato apposta, mi alleno tutti i giorni, no, a parte di scherzi, ci tengo a tenermi in forma, lo sport è un messaggio positivo, io che vivo di salute e di sport, lo consiglio a tutti.
E lo sport insegna anche nella vita a comportarsi, a vincere le sfide?
Il famoso fair play nasce proprio dallo sport, quindi sarebbe da applicare tutti i giorni nella vita lavorativa.
Lei scia? Pratica attività sportive invernali?
Assolutamente sì, sono appena stato in montagna quattro o cinque giorni, quindi lo sport mi piace viverlo in estate, in inverno e in tutte le sue modalità e occasioni".