Angelo GregucciSampdoria domani in campo contro lo Spezia, in un delicato scontro salvezza. Al Picco (ore 17,15) si annuncia un clima caldo anche per la contestazione dei tifosi aquilotti nei confronti della squadra oggi allenata da Donadoni. "Conosciamo perfettamente queste condizioni. Viviamo con la Digos da un anno e mezzo. Siamo una squadra ancora all'inferno, finisse oggi saremmo retrocessi - dice Gregucci, mister dei blucerchiati al fianco di Foti - Abbiamo la consapevolezza per sapere che quello che sta vivendo lo Spezia da tre giorni noi lo viviamo da un anno e mezzo. Sappiamo l'importanza della gara. La fotografia della classifica è che oggi saremmo retrocessi. Quello che facciamo per ora non basta".
Scelte di formazione
Le condizioni di Riccio e Pafundi: possimo giocare entrambi dall'inizio? "Riccio è in progressione. Fino all'allenamento di ieri era tra i papabili convocati. Unica certezza è che Altare, Cuni e Abildgaard sono sicuramente indisponibili. Per il resto Riccio, Ricci e Ferrari sono in fase di valutazione del nostro comparto medico. Pafundi è un ragazzo importante, un giocatore che ha qualità. Se migliora la sua condizione atletica, ha qualità per aiutare la squadra" dice Gregucci.
Con la squalifica di Depaoli, meglio Cherubini esterno destro o tra trequarti e attacco? "E' nelle valutazioni se è meglio metterlo esterno o davanti. Un ragazzo giovane, di indubbia qualità. E' un vantaggio che ci sia un ragazzo di qualità che può allargarsi o giocare sotto punta. Cherubini è una risorsa della Sampdoria, da valorizzare".
Dall'inferno al paradiso
Nella vittoria con la Juve Stabia, è subentrata - in undici contro dieci - quasi una certa paura di vincere? "Se subentra la paura di vincere, allora dobbiamo cercare di abituarci. E' vero, ci sono stati errori nella lettura. Non siamo rimasti lucidi. A volte le gambe e il cervello vanno meno. A volte fai più fatica. I prossimi passi per uscire da quella zona, per uscire dall'inferno, saranno la volontà di aggiustare determinati comportamenti. Se sei fuori la mente è più leggera, leggi meglio le situazioni soprattutto quando devi gestire un risultato, un vantaggio" le parole di Gregucci, che poi torna sul concetto di inferno sportivo. "Noi che siamo all'inferno non possiamo permetterci di sbavare, di fare sbavature. Quello che fanno gli altri, noi la paghiamo il triplo. Bisogna sempre essere bravi a mettere davanti la Sampdoria. Dobbiamo dare alla squadra. Ogni palla è determinante per il campionato, non per la partita. Ogni pallone ti porta all'inferno dantesco o al paradiso".
Il duello con Donadoni
Lo Spezia di Donadoni, una partita difficile per entrambe le squadre. "Donadoni un allenatore, è stato un calciatore che ho ammirato tantissimo. Un top nello sport. Noi viviamo gli stessi momenti dello Spezia. Dobbiamo cercare di essere determinati nel capire che al Picco alle 17,15 c'è tantissimo in palio. Gara delicata. Un derby ligure, aggiungiamo una sfumatura. Dovremo cercare di rendere orgogliosi i nostri sostenitori, alzare il petto e andare avanti. Combattendo fino all'ultimo millimetro" le parole di Gregucci.
Coda record man di B
Il ruolo di Coda sempre più centrale nel trascinare la Sampdoria. "Quest'anno Coda sta battendo il record di minutaggio. Gioca più a 37 anni che prima. Il giocatore si esalta da solo. L'uomo è un professionista di livello, un uomo di sport maturo me sa che questo è il momento di raschiare il barile, sa che deve cercare di dare l'esempio e lo sta facendo sotto il profilo dello sforzo. Massimo è un giocatore importante. Può essere d'esempio per tanti giovani".
La Sampdoria non vince da oltre un anno in trasferta. "E' un dato, è la verità oggettiva. Cercheremo di sfatarlo. E' un dato che peso, è indubbio. Se mi dici un anno, non mi parli di un momento. E' un momento lungo. E' un parametro della gara. Noi fuori casa non vinciamo da tantissimo tempo. Nell'analisi, nella spinta emotivo questo può darci qualcosa. Un derby ligure potrebbe, dico potrebbe, farci fare un salto lì".
Il gruppo e gli abbracci
Una Samp unita nello spogliatoio, visto l'abbraccio a fine gara tra i giocatori dopo la vittoria con la Juve Stabia? "E' unito, è disunito. L'altra sera l'ho già cestinata. Il calcio è futuro. Una squadra di calcio impara a sentire il profumo della vittoria. Quando si abbracciano, quando festeggiano insieme. Lì lo senti, da come lo stringi. Riconoscere sempre quei comportamenti diventa l'elemento che domina i gruppi vincenti. Li vedi lontano un miglio. Da come danno i colpi sul petto del loro compagno. Perché si abbracciano tutti insieme, se si abbracciano due di quà e due di là non è una rappresentazione" dice Gregucci.
Il ruolo di Barak
La squadra deve creare di più, fatica a creare occasioni. E Barak che ruolo può avere? Forse meglio in corso d'opera? "Noi non andiamo alla sagra del masochismo. Ogni seduta di allenamento si aggiorna su chi far giocare. Se uno fa dieci rovesciate in allenamento, stai tranquillo che lo faccio giocare. Io parlo di tutti. E' un problema vostro parlare di Barak o un altro giocatore Noi cerchiamo il meglio per la Sampdoria. Se le rovesciate le fa Malagrida, va bene. Di sicuro è una squadra che crea opportunità ma deve finalizzare meglio" le parole di Gregucci.
La probabile formazione
Oggi allenamento pomeridiano a Bogliasco per la Sampdoria. Foti sembra intenzionato a puntare sul 3-5-2, con Cherubini che potrebbe giocare largo a destra al posto dello squalificato Depaoli e coppia d'attacco formata da Pafundi e Coda. In alternativa non è comunque da escludere un 3-4-2-1 con due trequartisti alle spalle dell'attaccante campano. Rientro di Henderson dopo la squalifica, in mezzo ci potrebbe essere la conferma sia di Bellemo sia di Benedetti.
SAMPDORIA (3-5-2): Ghidotti; Venuti, Hadzikadunic, Vulikic; Cherubini, Henderson, Bellemo, Benedetti, Giordano; Pafundi, Coda. All. Foti-Gregucci.
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