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"L'ospite indesiderato è ancora con me, a volte più presente, altre meno. Spero mi possiate sopportare ancora per tanti anni ma sono fiducioso ed ottimista, chi mi circonda mi trasmette forza e coraggio". Parole di Gianluca Vialli, in collegamento da Londra con Cremona1, che gli ha dedicato una trasmissione per la presentazione del libro a lui riservato, "Gianluca gonfia la rete", di Matteo Bonetti. Al programma hanno partecipato in presenza o in collegamento molti ospiti, tra i quali anche Pietro Vierchowod. "In allenamento alla Sampdoria e alla Juventus non mi marcava mai - ha raccontato Vialli - perché voleva giocare centravanti...".

Per quanto riguarda il calcio, Vialli ha commentato: "Deve essere un business al servizio della comunità. Il tifoso è sempre lì e non cambia, anche se le cose vanno male. Occorre dare qualcosa a chi ti sostiene. Bisogna far quadrare investimenti e bilanci. E' una cosa costosa. Cremona è fortunata ad avere un proprietario come Cavaliere, disposto ad investire e a restituire qualcosa".

Vialli ha parlato anche della Nazionale e del suo rapporto con Mancini: "Lui è il monarca assoluto, anche se poi l'ambiente si trasforma in una certa democrazia. E' un leader, lo ringrazio per quello che mi ha fatto vivere".