"Studio i meccanismi molecolari delle cellule tumorali ai polmoni, le metastasi, per capire come diventano aggressive e aiutare prevenzione e cure mirate". Così Sonia Kertalli a Primocanale, durante la rubrica 'La finestra sul mondo', sui liguri che vivono e lavorano fuori, in onda dal martedì al venerdì alle 13 oppure on demand sul sito primocanale.it. Trentenne è nata a Savona e cresciuta a Varigotti, i suoi genitori sono arrivati in Liguria dall'Albania negli anni '90 e le hanno trasmesso la tenacia: "Sono il mio esempio, si sono rifatti una vita in un nuovo paese".
La scelta di Berlino: magistrale e dottorato
"La mia avventura in Europa o comunque fuori dall'Italia è iniziata durante il mio periodo di triennale, io ho studiato biotecnologie a Genova e grazie all'Università sono riuscita a ottenere una borsa di studio per fare l'Erasmus - racconta Sonia - sono arrivata inizialmente a Lipsia in Germania per la tesi triennale, poi ho scoperto la passione per l'estero".
Trasferitasi definitivamente a Berlino nel 2018, Sonia ha proseguito con la laurea magistrale in medicina molecolare all'Università della Charité di Berlino, l’ospedale universitario. "Durante la mia tesi magistrale sono rimasta a fare anche il dottorato di ricerca che sto attualmente facendo e finendo, tra due mesi discuterò la tesi, quindi sono quasi in dirittura d'arrivo".
La ricerca sul cancro: dai meccanismi alla resistenza terapeutica
Al centro del suo lavoro ci sono i tumori al polmone, i processi metastatici e la resistenza alle terapie. "Mi occupo di ricerca sul cancro, di base ho fatto il dottorato in oncologia molecolare e studio i processi metastatici dei tumori ai polmoni, quindi diciamo che studio i meccanismi molecolari all'interno della cellula per poter capire meglio come queste cellule diventino più aggressive e cercare di aiutare, di avere trattamenti più mirati e avere anche una prevenzione migliore - spiega - insomma studiamo perché alcuni tumori siano più resistenti di altri, sperando di migliorare le terapie future".
A Berlino dottorato come "lavoro vero"
"Sono stata molto fortunata ad aver fatto un dottorato qui, io ho molti amici che hanno fatto un dottorato anche in Italia e ovviamente anche loro hanno fatto un grandissimo percorso e fanno ricerca comunque in Italia e l'unica cosa o comunque un vantaggio è sicuramente quello che qua i dottorati vengono considerati come lavori veri, nel senso abbiamo uno stipendio, paghiamo le tasse e abbiamo diritto alle ferie, cosa che per esempio in Italia non c'è, in Italia il dottorato è una borsa di studio, dunque molte persone per esempio non hanno diritto alle ferie e vengono viste ancora come studenti, ma in realtà noi dottorandi siamo lavoratori, studiamo e lavoriamo allo stesso tempo, quindi questo è un qualcosa che sicuramente mi avvantaggia rispetto all'Italia, però per il resto sicuramente il tipo di ricerca che facciamo qua è di un tipo di qualità quasi come in Italia assolutamente".
Radici albanesi: genitori in fuga e resilienza familiare
Classe 1995, nata a Savona da genitori in fuga dall'Albania, Sonia ammette di aver tratto ispirazione dalla loro storia. "Il mio più grande esempio ovviamente sono i miei genitori che nonostante tutto hanno avuto la grande ambizione e la grande forza di rifarsi in un nuovo paese - confida - questa eredità mi ha dato la forza e l'energia di voler fare un'esperienza in un posto nuovo".
Il futuro: porte aperte in Europa
Futuro? Aperto a opportunità globali: "Non escludo di restare a Berlino, ma mi sto guardando intorno anche in altri posti in Europa".
La vivacità di Berlino
"Berlino è accogliente e internazionale, con una forte comunità italiana, si vive bene, sicuramente fa molto più freddo però è assolutamente una città molto vivace, c'è sempre qualcosa da fare - conclude - con costi inferiori a Milano e affitti abbordabili. La nostalgia? Il mare mi manca tantissimo e sicuramente la colazione ligure, quindi la focaccia e il cappuccino".