SALUTE E MEDICINA


Savona, il nuovo Centro Ictus diventa realtÓ. Toti: "Pronto entro marzo"

13/10/2021 ore: 19.08

Savona, il nuovo Centro Ictus diventa realtÓ. Toti:

SAVONA - Sono già in funzione i 4 monitor 12” multiparametrici che, collegati ad una centrale di monitoraggio da remoto, consentono di visualizzare contemporaneamente tutti i parametri vitali dei pazienti sotto osservazione.

La dotazione strumentale è stata acquisita grazie al contributo di 20mila euro della Fondazione A. De Mari che ha permesso di mettere a disposizione del Centro un’attrezzatura tecnologica di ultima generazione in grado di garantire un alto livello di intensità di cura.

Al termine dei lavori il Centro Ictus del nosocomio Savonese avrà 4 posti letto attrezzati nel rispetto dei criteri tecnologi impiantistici previsti e con particolare riferimento al monitoraggio 24h/24 del paziente, e sarà posizionato all’interno della S.C. Neurologia. Il reparto, che temporaneamente è stato collocato al 1° piano lato Savona del Monoblocco per attivare aree di degenza destinate all’assistenza di pazienti con infezione sospetta/confermata da SARS-CoV-2, (ora dotato di 19 posti letto dei quali 4 riabilitativi), verrà trasferito al 7° piano del monoblocco lato Albissola con una dotazione di 24 posti letto (compresi i 4 del Centro Ictus), in locali completamente ristrutturati per un importo lavori, che saranno essere ultimati a marzo 2022, di circa un milione e 400 mila euro.

Il reparto di Neurologia di Savona ricovera mediamente circa 800 pazienti all'anno (epoca pre-covid) di cui circa 300 ricevono una diagnosi di Ictus ischemico e di questi ultimi circa il 20 % è sottoposto a trombolisi sistemica, endovenosa.

Il funzionamento dei posti letto dedicati al monitoraggio dei pazienti in fase acuta prevede l’adeguamento agli standard indicati dalla normativa, sia per il personale medico, che per il personale assistenziale e di supporto, oltre alla programmazione dell’attività formativa dedicata: assunzione di 6 Neurologi con profilo di esperienza e formazione sul campo nelle malattie cerebrovascolari, completamento dello staff del personale assistenziale con aggiunta di 2 infermieri ed 2 OSS per il rispetto parametri letti monitorati e attività formativa infermieristica su monitoraggio parametri vitali e sinergie/competenze professionali.

Anche per il trattamento dell’ictus come per altre patologie “tempo-dipendenti” l’Asl 2 si avvale di una rete di strutture organizzata secondo il modello Hub and Spoke. La Stroke Unit di Savona si caratterizza per essere un centro di primo livello (Spoke), serve un bacino di utenza di circa 160.000 abitanti, ed è attrezzato per rispondere diffusamente al fabbisogno di ricovero e cura della maggior parte dei pazienti con ictus cerebrale intervenendo sulla patologia nell’immediato, garantendo la massima tempestività dalla comparsa dei sintomi.

L’Unità Operativa di Neurologia si occupa in emergenza/urgenza dell’inquadramento diagnostico, della valutazione neurologica e della clinica generale, oltre che della somministrazione dei trattamenti più appropriati tra cui la Fibrinolisi sistemica quanto prima possibile e comunque entro le 4 ore e 30’ dall’esordio dei sintomi. In seguito alla stabilizzazione del paziente è previsto il ricovero per ulteriori accertamenti e cure fino alla possibile dimissione con eventuale monitoraggio in telemedicina ed attivazione di Assistenza Domiciliare Integrata o al trasferimento ad un centro specializzato per la riabilitazione.

Alcuni pazienti colpiti da ictus ischemico, dopo la Trombolisi endovenosa possono necessitare di una trombectomia meccanica nel qual caso vengono inviati in sicurezza alla Stroke Unit di II livello dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Hub) dove è presente un’equipe che si occupa della parte interventistica, tramite trasporto protetto con medico rianimatore o medico dell’automedica a bordo.

Va considerato che l’Ictus rappresenta una patologia strettamente tempo-dipendente e che in caso di necessità di trattamento specifico con trombolisi è necessaria una tempestività massima di 4 ore e mezza dalla comparsa dei sintomi affinchè la terapia possa garantire una possibile efficacia nella riduzione delle conseguenze anche invalidanti.

Al San Paolo di Savona già dal 2012 ai pazienti colpiti da ictus è garantito, quando necessario, il trattamento con trombolisi sistemica effettuato da un neurologo, solitamente già in Pronto Soccorso, con monitoraggio per le 24 ore successive sino al ricovero presso il reparto di Neurologia, diretto dal dott. Marcello Manzino, dove operano medici e personale infermieristico di grande professionalità ed esperienza.