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Le parole del c.t. alla vigilia del torneo itinerante

L’Italia di Mancini sfida l’Europa: "Ero fiducioso tre anni fa, lo sono ancora di più ora"

10/06/2021 ore: 18.21

di Giovanni Porcella

L’Italia di Mancini sfida l’Europa:

GENOVA - Ci siamo, parte l’Europeo 2020 rinviato di un anno a causa della pandemia. Italia e Turchia le prime a scendere in campo in un torneo per la prima volta itinerante con 11 sedi. Il via a Roma con la cerimonia inaugurale con le Frecce Tricolori che voleranno sull’Olimpico aperto al pubblico per una capienza di quasi ventimila spettatori. E poi le emozioni con la voce unica di Bocelli che lascerà spazio al calcio che si riprende la scena dopo mesi di sofferenze per tutti.

Roberto Mancini carica la sua Italia e non cerca giri di parole: “Ora che la situazione sta volgendo al meglio, è il momento di tornare a dare soddisfazioni. Sarà il nostro obiettivo: far divertire le persone anche se per novanta minuti. Sarà un momento bello per tutti. Cercheremo di fare del nostro meglio, la prima gara è la più difficile ma come abbiamo già detto dovremo essere liberi mentalmente. Dobbiamo pensare al lavoro e divertirci. La mia lettera sui social era per gli sportivi, per gli italiani. Saremo tutti coinvolti". Mancini avverte tutti sul valore della Turchia che con Svizzera e Galles firma il girone non facile degli azzurri: "Dobbiamo rispettare la Turchia, Nazionale piena di talento. L'esordio è sempre difficile ma dobbiamo pensare a giocare a calcio".

Il tecnico, che ha perso Pellegrini che verrà sostituito da Castrovilli, resta ottimista sul prosieguo della manifestazione che dovrà riscattare l’onore dell’Italia dopo il disastro del mancato mondiale in Russia: "Ero fiducioso tre anni fa, lo sono ancora di più oggi. Abbiamo lavorato bene, abbiamo dei giocatori bravi. C'è un ottimo gruppo, crediamoci”