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Al "Rocco" di Trieste una sconfitta dopo una gara equilibrata con molte recriminazioni

V. Entella battuta 2-0 dal Pordenone, i chiavaresi reclamano un rigore

29/06/2020 ore: 23.02

di Stefano Rissetto

V. Entella battuta 2-0 dal Pordenone, i chiavaresi reclamano un rigore

CHIAVARI -  Niente punti ma molte attenuanti per la Virtus Entella a Trieste contro il Pordenone: tra il primo e il secondo gol dei friulani, unici lampi di una gara molto ben controllata dai ragazzi di Boscaglia, c'è il sospetto di un rigore negato ai biancocelesti per fallo su Rodriguez ignorato dall'arbitro Rapuano.

Sul campo del “Nereo Rocco” di Trieste, i chiavaresi partono bene e al 9' Paolucci impegna Di Gregorio con un destro dalla distanza. Replica al 13' il Pordenone con Pobega che avanza in campo aperto ma al momento di concludere viene fermato da Pellizzer. A metà frazione la Virtus si impadronisce del gioco, con Settembrini in grande evidenza che prima prova dalla distanza, poi si procura un corner senza sviluppi. Quindi attimi di apprensione per Crialese, colpito duro da Candellone che viene ammonito. Al 36' grande occasione per i biancocelesti: un calcio a due in area porta a una mischia da brividi che si conclude con il rilancio affannoso ma efficace di Bassoli. La manovra entelliana si fa avvolgente e al 40' su cross dal fondo di Mazzitelli la svirgolata di Gasbarro mette fuori causa l'accorrente De Luca ma rischia l'autogol. Nel finale di tempo, su calcio d'angolo il Pordenone cerca di impaurire Borra, ma il colpo di testa di Burrai su servizio di Mazzocco è tutt'altro che preciso.

Nessun cambio dopo l'intervallo, ma il tema della gara non cambia: il Pordenone prova a gestire l'iniziativa, la Virtus Entella piazza pericolosi contropiede. Al 52' la pressione dei friulani trova sbocco nel gol di Mazzocco, servito dall'ex doriano Gavazzi che proprio in questo stadio, in maglia blucerchiata, aveva brillato contro il Cagliari che nel 2013 aveva scelto Trieste come campo di casa. Mazzocco raccoglie l'assist di Gavazzi, controlla e con un sinistro di giustezza piazza il pallone sul secondo palo, imprendibile per Borra. Al 60' i “ramarri” sfiorano il bis, con una punizione di Burrai su cui Borra si esalta.

Boscaglia capisce che è il momento di cambiare qualcosa e al 64' si gioca tre sostituzioni in un colpo: fuori Dezi, Mancosu e De Luca, dentro Schenetti, Rodriguez e Morra. Nei neroverdi il primo cambio arriva solo a 20' dalla fine, poco prima che Gavazzi ceda il posto a Tremolada, un ex entelliano che a Chiavari ha lasciato ottimi ricordi.

Tra il 77' e l'81' i biancocelesti sfiorano due volte il pari: prima Settembrini pesca in area Morra che calcia di poco a lato, poi Schenetti prova invano la conclusione dalla distanza. Recrimina la Virtus Entella nel finale: su cross di Toscano si avventa Rodriguez sbilanciato da un difensore e manca il gol del pareggio, ostacolato da un difensore che secondo i chiavaresi avrebbe agito in modo irregolare. Ma l'arbitro Rapuano lascia correre. Serata davvero storta, che si chiude al 1' di recupero con il gol di Barison che chiude i giochi. Punizione proprio di Tremolada sulla traversa, sul rimpallo il difensore neroverde è il più veloce ad arrivare sul pallone e a superare Borra. Finisce qui con molti rammarichi.

PORDENONE 2

VIRTUS ENTELLA 0

RETI: 52' Mazzocco, 91' Barison

PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio, Vogliacco, Barison, Gasbarro (70' De Agostini), Bassoli; Mazzocco, Burrai, Pobega; Gavazzi (73' Tremolada); Ciurria, Candellone (81' Zammarini) (A disposizione: Bindi, Passador, Stefani, Chiaretti, Semenzato, Pasa, Tremolada, Bocalon, Almici). All. Tesser.

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): Borra, De Col, Chiosa, Pellizzer, Crialese (68' Sala): Settembrini (82' Toscano), Mazzitelli, Paolucci; Dezi (64' Schenetti); Mancosu (64' Rodriguez), G. De Luca (64' Morra) (A disposizione: Paroni, Poli, Chajia, Currarino, Bruno, Sala, Andreis, Adorjan). All. Boscaglia.

ARBITRO: Rapuano di Rimini, assistenti Capone di Palermo e Ruggieri di Pescara, quarto ufficiale Marini di Trieste.

NOTE: ammoniti Pobega, Paolucci, Candellone, De Agostini.