MOTORI

Italia seconda nazione per numero di partecipanti

Rallye Monte Carlo, in 12 a difendere il tricolore con ambizioni in Wrc3

21/01/2020 ore: 09.43

di Stefano Bertuccioli

Rallye Monte Carlo, in 12 a difendere il tricolore con ambizioni in Wrc3

MONTECARLO - Tanta italia al 88esimo Rallye Monte Carlo, prova di apertura del Campionato del Mondo Wrc. I tempi delle case e dei piloti tricolore ufficiali sono lontani, ma il rallismo nostrano avrà certamente modo di mettersi in mostra nella gara che per molti vale una stagione. I riflettori sono puntati sulla super sfida al vertice tra le Wrc Plus di Ogier, Tanak, Neuville, Loeb e Rovanpera. Ma il tifo dei nostri connazionali sarà tutto per i dodici equipaggi italiani. L’Italia rappresenta la seconda nazione al via per numero di equipaggi, dietro solo ai padroni di casa francesi.

Con l'edizione 2020 del Rallye Monte Carlo saranno trascorsi 23 anni dal trionfo di Piero Liatti e Fabrizia Pons su Subaru nella gara che sancì l’inizio dell’epoca delle vetture Wrc. Impossibile per i nostri ambire alle zone alte della classifica. Probabile, invece, una buona prestazione nella classe Wrc3, quella riservata ai piloti privati della R5 che vedrà al via “Pedro” sulla nuova Ford Fiesta MK2 appena uscita dalla factory M-Sport ed Enrico Brazzoli su Skoda Fabia, che lotteranno con una coppia di piloti Hyundai davvero agguerriti e veloci: Andrea Nucita e Umberto Scandola, senza dubbio tra i migliori interpreti italiani delle prove speciali asfaltate.

Alessandro Gino e Mauro Miele, vincitori rispettivamente delle ultime due edizioni del Rally della Lanterna, porteranno in gara altre due Skoda Fabia, stessa vettura che sarà utilizzata anche da Fabrizio Bentivoglio. Da segnalare la partecipazione di Ermanno Dionisio con la particolare Dacia Sandero R4 e l’equipaggio femminile formato da Rachele Somaschini e Chiara Lombardi su Citroen Ds3 R3T. In gara anche Prosdocimo (Peugeot 208 R2), Ramoino (Renault Clio R3) e Covi (Ford Fiesta R2).

Quattro giorni di gara, oltre 300 chilometri di prove speciali tra neve, ghiaccio, condizioni estremamente mutevoli e lotteria delle gomme. Fattori che hanno contribuito a far diventare leggendaria questa gara che scatterà con lo shakedown di Gap per concludersi davanti al Palais du Prince domenica 26 gennaio.