CRONACA

La procura ha citato i quattro dipendenti ritenuti responsabili dei 510 giorni di ritardo

Corte dei Conti condanna due dipendenti comunali di Sarzana a 73mila euro di risarcimento

12/12/2019 ore: 17.16

Corte dei Conti condanna due dipendenti comunali di Sarzana a 73mila euro di risarcimento

SARZANA - Due dipendenti del Comune di Sarzana sono stati condannati dai giudici della Corte dei Conti della Liguria ad un risarcimento di 73mila euro. Per altri due dipendenti invece è stata disposta l’assoluzione. Il risarcimento, chiesto dalla Procura contabile nei confronti di quattro dipendenti comunali di Sarzana, ammontava a 102mila euro perché ritenuti responsabili della tardiva realizzazione di alcuni lavori imposti con un’ordinanza cautelare dal Tribunale della Spezia, e per i quali la stessa amministrazione ha dovuto pagare un risarcimento di 102mila euro. Un risarcimento, secondo il PM, che rappresenta il danno erariale scaturito dalla condotta, ritenuta negligente, dei dipendenti. 

  Il Tribunale della Spezia aveva imposto, nel 2011, al Comune di Sarzana di realizzare due canali di drenaggio in una strada comunale, perché in diverse occasioni si erano verificati degli allagamenti nella proprietà di un privato e quest’ultimo aveva citato l’amministrazione. Il Tribunale aveva ordinato l’esecuzione dei lavori nel tempo di 3 mesi e disposto il pagamento, per ogni giorno di ritardo, di 20 euro. La procura ha citato i quattro dipendenti ritenuti responsabili dei 510 giorni fi ritardo. Secondo i giudici contabili non era possibile portare a termine i lavori in 3 mesi così come previsto dall’ordinanza, considerati i tempi per le procedure amministrative, l’affidamento dei lavori e l’esecuzione dell’opera. 

  I giudici sottolineano che, dall’inizio effettivo dei lavori, l’opera è stata conclusa in due mesi “I lavori potevano essere completati in non meno di 7 mesi dalla notifica dell’ordinanza del giudice e quindi ad aprile del 2012. Detta tempistica sarebbe stata del tutto fisiologica e non avrebbe comportato la configurabilità di situazioni di lassismo, superficialità. Senonché i lavori si sono conclusi ad aprile del 2013, a distanza di un anno da quando avrebbero potuto ragionevolmente essere portati a termine”.