ECONOMIA

Firmato l'accordo per la cessione da Cir a Exor

Gli Agnelli si riprendono La Stampa, Il Secolo XIX e comprano Repubblica

03/12/2019 ore: 00.19

Gli Agnelli si riprendono La Stampa, Il Secolo XIX e comprano Repubblica

GENOVA - Firmato l'accordo per la cessione a Exor della partecipazione di Cir in Gedi, pari al 43,78%, al prezzo di 0,46 euro per azione, per un controvalore complessivo di 102,4 milioni di euro. All'esito del closing, Exor promuoverà un'offerta pubblica di acquisto obbligatoria al prezzo di 0,46 euro per azione per il tramite di una società di nuova costituzione. Cir intende reinvestire nella nuova società per una partecipazione in Gedi del 5%. E' quanto si legge in una nota congiunta delle due società.

Exor si compra l'intera Gedi, riprendendosi così il quotidiano torinese La Stampa, ma anche La Repubblica, l'Espresso e le redditizie radio, fra cui Deejay. Del pacchetto fanno parte anche il quotidiano genovese Il Secolo XIX e il 'gioiellino' Limes.  Dopo un cda fiume e dopo gli scontri fra Carlo De Benedetti e i figli, a cui ha ceduto da tempo il controllo delle società di famiglia, Cir ha accettato la proposta di John Elkann, che ha messo sul piatto oltre 100 milioni per la quota di controllo della società, che - assieme a quella già detenuta - lo porta oltre il 50% di uno dei principali gruppi editoriali italiani. Exor, che già detiene un'importante quota dell'Economist, in pratica torna a giocare un ruolo da protagonista anche nell'editoria italiana.

Il Presidente di Cir, Rodolfo De Benedetti, ha dichiarato che "dopo quasi 30 anni durante i quali siamo stati azionisti di controllo della società, desidero esprimere il più vivo ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che hanno condiviso questo lungo percorso. Passiamo il testimone a un azionista di primissimo livello, che da più di due anni partecipa alla vita della società, che conosce l'editoria e le sue sfide, che in essa ha già investito in anni recenti e che anche grazie alla propria proiezione internazionale saprà sostenere il gruppo nel processo di trasformazione digitale in cui esso, come tutto il settore, è immerso".

Il presidente e amministratore delegato di Exor, John Elkann, ha sottolineato che "con questa operazione ci impegniamo in un progetto imprenditoriale rigoroso, per accompagnare Gedi ad affrontare le sfide del futuro. Oltre a portare l'esperienza maturata nel settore, anche a livello internazionale, Exor assicurerà la stabilità necessaria per accelerare le trasformazioni sul piano tecnologico e organizzativo. Siamo convinti che il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza con le esigenze dei lettori, di oggi e di domani".