POLITICA

"Abbiamo conciliato il riequilibrio del Bilancio con il rilancio della cittā" ha detto Scajola

Imperia, la Corte dei Conti approva il bilancio: la cittā č salva

08/11/2019 ore: 16.46

Imperia, la Corte dei Conti approva il bilancio: la cittā č salva

IMPERIA - "Imperia è salva". Con queste parole il sindaco della città Claudio Scajola ha annunciato l'approvazione, da parte della Corte dei Conti, del piano di riequilibrio pluriennale, con il quale il Comune è stato salvato dal dissesto finanziario e dal commissariamento a cui sarebbe andato incontro a causa di un buco di 18 milioni di euro. "La notizia ci è pervenuta ieri quando mi sono recato presso la sala udienze della Corte dei Conti di Genova e ho esposto il piano, che è stato approvato", ha aggiunto il sindaco. Scajola ha ripercorso la cronistoria di quanto accaduto da quando, il 26 settembre 2018, a palazzo è giunta una delibera "molto dura nella quale la Corte dei Conti ci chiedeva di adottare interventi per ripristinare gli equilibri di Bilancio di fronte a gravi criticità. Era la quarta lettera, in quattro anni, che giungeva in Comune e in cui l'ente veniva diffidato", ha affermato Scajola.

Il 27 novembre del 2018, il consiglio comunale ha approvato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. "Abbiamo scelto questa tesi, rimettere a posto i conti del Comune secondo le indicazioni previste dalla legge e secondo la deliberazione che ci è stata inviata dalla Corte dei conti, cercando di conciliare il riequilibrio del Bilancio con il rilancio della città. Un'opera complessa che ci ha portato a mesi di lavoro, con il coinvolgimento di tutti i dirigenti e di tutti gli uffici del Comune, per tirare fuori dai cassetti quelli che erano evidenziati come debiti fuori bilancio e riordinare i criteri della spesa", ha detto Scajola. Per raggiungere l'obiettivo, ha sottolineato in riferimento all'inchiesta della Procura di Imperia che lo vede indagato per peculato e truffa aggravata ai danni dello Stato, si è recato "diverse volte a Roma, al ministero dell'Interno, con la macchina del comune".