SALUTE E MEDICINA

Parla il direttore del reparto neonatale dell'ospedale pediatrico

Ramenghi (Gaslini): "Ecco perché abbiamo detto sì a Tafida"

08/10/2019 ore: 07.24

di Mario Paternostro

Ramenghi (Gaslini):

GENOVA - “Perché abbiamo detto sì al ricovero di Tafida? Perche abbiano tecnicamente valutato le condizioni della bimba. Un nostro gruppo di medici è andato nell’ospedale inglese e ha interagito con i colleghi . Erano tante problematiche per una patologia cosi difficile , quella dei pazienti compromessi a livello neurologico. Lasciano tanti dubbi quindi nell’ambito di questi dubbi e del rispetto della vita i vertici dell’ospedale e noi abbiamo dato la nostra totale disponibilità ad accogliere la bambina”. Il professor Luca Ramenghi, direttore della struttura complessa della Patologia neonatale dell’ospedale Gaslini di Genova, con rispetto e cautela, spiega il caso della bambina inglese di cinque anni, in coma da febbraio per una lesione cerebrale. Le autorità britanniche avevano deciso di sospendere la ventilazione artificiale, ma la mamma ha fatto ricorso e l’Alta Corte lo ha accolto. La signora ha lanciato un drammatico appello raccolto dall’ospedale pediatrico genovese.

Ieri sera durante la puntata di Liguria 2020, è intervento sul caso anche il professor Renato Balduzzi, ordinario di diritto costituzionale all’Università Cattolica di Milano e autorevole ministro della Salute nel governo Monti. “E’ stata una valutazione diversa da valutazioni precedenti su casi analoghi. E’ molto importante che il circuito della solidarietà non sia impedito e che ci siano le possibilità di cura senza arrivare all’accanimento. Il vero fatto nuovo - ha concluso l’ex ministro - è che i giudici inglesi comincino ad avere qualche dubbio circa alcune rigidità del passato”. Al termine della puntata il direttore generale del Gaslini, Paolo Petralia, ha confermato che l’arrivo a Genova di Tafida è questione di giorni. Forse già all’inizio della prossima settimana.