POLITICA

Battistini: "Siamo un progetto politico, non elettorale"

Regionali 2020, nasce Linea Condivisa: cerniera civica tra Pd e M5S in Liguria

03/10/2019 ore: 16.25

Regionali 2020, nasce Linea Condivisa: cerniera civica tra Pd e M5S in Liguria

GENOVA - "Aprire un confronto pubblico con le forze politiche partitiche, civiche e sociali che puntano al rinnovamento della Liguria per sconfiggere il modello 'Toti', dare speranza e risposte alle persone che reclamano un vero cambiamento". Questa la priorità programmatica di 'Linea Condivisa', il nuovo gruppo politico nel consiglio regionale della Liguria costituito da Gianni Pastorino e Francesco Battistini, che sostituisce in Consiglio regionale il gruppo.

Rete a sinistra-LiberaMente Liguria. Una forza espressione del 'civismo progressista', che in vista delle elezioni regionali 2020 vuole conquistarsi un ruolo di 'cerniera' tra Pd e M5S. Il suo simbolo sarà caratterizzato da un cerchio rosso e da onde azzurre, simbolo della centralità dell'economia del mare in Liguria.

"Siamo un progetto politico, non elettorale", dice Battistini. "Non è detto che il simbolo di 'Linea Condivisa' sarà sulle schede elettorali alle regionali, potrebbe anche essere, ma il nostro obiettivo è coinvolgere le persone e l'esperienze civiche in un progetto più ampio fuori dai perimetri di Pd e M5S", spiega Pastorino.

"Una scelta che vuole superare lo schematismo dei partiti, riconnettendosi con le esperienze civiche presenti in Liguria, forze che rappresentano una valida forma di critica al sistema attuale, in cui i partiti del centrosinistra non riescono ad assolvere completamente alla rappresentanza e alla capacita' di aggregazione", fa eco Battistini.

Tre le priorità sul tavolo indicate dal neo capogruppo Pastorino: la lotta ai cambiamenti climatici, la difesa della sanità pubblica di qualità e l'emergenza demografica che sta colpendo la Liguria. Per quanto riguarda il tema delle infrastrutture Pastorino e Battistini dicono sì al Terzo Valico, alla Pontremolese, sì alla Gronda aggiornando l'opera e valutando anche tracciati alternativi, chiedono uno sblocco e un'accelerazione dei cantieri del nodo ferroviario di Genova.