CRONACA

Cinque malviventi noti alle forze dell'ordine

Rapinavano banche in Liguria e Toscana, sgominata banda di 'pendolari' del furto

10/09/2019 ore: 17.38

Rapinavano banche in Liguria e Toscana, sgominata banda di 'pendolari' del furto

LA SPEZIA - Una banda di rapinatori di banche dell'Alta Toscana e della Liguria, pendolari da Catania, è stata sgominata dai carabinieri del comando provinciale di Lucca con il supporto dei colleghi di Catania. Tre persone, rispettivamente di 57, 47 e 26 anni, sono state arrestate mentre altre due persone sono ancora ricercate.

Per i cinque, già noti alle forze dell'ordine, l'accusa è di rapina aggravata, in relazione a due rapine messe a segno il 30 aprile scorso a Lunata di Capannori (Lucca), presso la Cassa di Risparmio di Volterra e il 5 luglio scorso presso il Monte dei Paschi di Siena di Marina di Massa.

In entrambi gli episodi i malviventi, per farsi consegnare il denaro, minacciarono e colpirono ripetutamente con calci e pugni gli impiegati, tanto che uno di questi riportò lesioni guaribili in otto giorni. Le indagini, fanno sapere i militati, hanno consentito di accertare che i cinque avevano messo a punto un articolato disegno criminoso che prevedeva la commissione di numerose rapine nelle province dell'alta Toscana ed in particolare in quelle di Lucca, Pisa e Massa, nonché in Liguria, in provincia di La Spezia, riuscendo a portarne a termine due.

Gli arrestati, provenienti dalla Sicilia a bordo di automezzi non direttamente riconducibili a loro, utilizzavano come base d'appoggio un appartamento nel centro di Massa, che gli consentiva di muoversi agevolmente nell'area per effettuare i 'sopralluoghi' agli obiettivi individuati.

In manette sono finiti Giuseppe Cosentino, di 57 anni, Giuseppe Iuppa, di 47, e Glauco Cosentino, di 26 anni. Nei loro confronti i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Lucca, Alessandro Trinci, su richiesta procuratore Pietro Suchan e del sostituto Lucia. I tre indagati, dopo l'arresto, sono stati condotti nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania a disposizione dall'autorità giudiziaria competente.