SALUTE E MEDICINA

A Chicago Lucia Del Mastro e Matteo Lambertini

Il Policlinico San Martino di Genova ai vertici della ricerca oncologica mondiale

02/06/2019 ore: 18.13

Il Policlinico San Martino di Genova ai vertici della ricerca oncologica mondiale

CHIGACO - La ricerca oncologica italiana al vertice nel mondo. Sono in totale sette le presentazioni orali di ricercatori italiani selezionate alla più importante assise internazionale sul cancro, il 55° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago in questi giorni. Tra queste due sono studi sul tumore del seno condotti dall’Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

La prima è relazione è della prof.ssa Lucia Del Mastro (Coordinatrice della Breast Unit dell’Ospedale) e riguarda il trattamento adiuvante della neoplasia. La seconda invece è del dott. Matteo Lambertini e affronta il delicato tema della preservazione della fertilità per le donne colpite da questa forma di cancro. “E’ un grande onore poter esporre ai colleghi, provenienti da ogni parte del mondo, i risultati importanti che abbiamo ottenuto - afferma la prof.ssa Lucia Del Mastro -. Viene presentato uno studio condotto all’interno del Gruppo Italiano Mammella che ha coinvolto oltre 2.000 pazienti. I risultati contribuiscono a migliorare il trattamento ormonale effettuato dopo la chirurgia. La ricerca è stata svolta in 62 centri italiani e coordinata dal San Martino di Genova che rappresenta un’assoluta eccellenza italiana per quanto riguarda la ricerca, in particolare quella sul carcinoma mammario. Grazie alle importanti collaborazioni che siamo riusciti ad attivare con altri centri italiani, e internazionali, lavoriamo per individuare nuove strategie terapeutiche utili a contrastare la neoplasia femminile più diffusa nel nostro Paese. Il tumore della mammella, infatti colpisce, ogni anno oltre 52mila donne. Nonostante i risultati in termini di sopravvivenza sia in forte aumento la patologia è ancora la prima causa di morte da cancro tra le italiane. Bisogna quindi riuscire a migliorare la pratica clinica quotidiana degli specialisti e l’assistenza alle pazienti”.