POLITICA

La decisione del sindaco Ilaria Caprioglio

A Savona ecco il rimpasto di giunta: fuori Marozzi dentro Rodino e Sotgiu

11/07/2018 ore: 06.43

A Savona ecco il rimpasto di giunta: fuori Marozzi dentro Rodino e Sotgiu

SAVONA -  Rimpasto nella giunta comunale di Savona: esce Barbara Marozzi e entrano Doriana Rodino e Andrea Sotgiu. Le nomine ed il nuovo assetto della giunta comunale fanno seguito "agli incontri con i capigruppo e i consiglieri comunali" e sono state decise "in totale autonomia, al fine di garantire alla Città una maggiore efficienza dell'amministrazione".

Barbara Marozzi è sostituita da Doriana Rodino, 44 anni, una laurea in Scienze biologiche, alla quale saranno attribuite le deleghe a cultura, musei, promozione turistica, campus universitario, politiche giovanili e pari opportunità. In giunta entrerà anche l'avvocato Andrea Sotgiu, al quale saranno attribuite le deleghe a servizio legale, patrimonio, trasparenza e anticorruzione, rapporti con il consiglio.

Il sindaco Caprioglio terrà come deleghe programmazione culturale, lavori pubblici, cooperazione internazionale, comunicazione e personale. L'assessore Silvano Montaldo assumerà, a fronte di servizio legale e patrimonio affidati a Sotgiu, il ciclo rifiuti-ambiente e programmazione sul ciclo delle acque, oltre alle deleghe: bilancio, società partecipate, economato, tributi, trasporto pubblico.

L'assessore Pietro Santi manterrà gli incarichi a manutenzioni, verde pubblico, servizi demografici e cimiteriali. Le nomine saranno firmate il 23 luglio e per quel giorno la Lega proporrà anche il sostituto dell' ex assessore Paolo Ripamonti, divenuto parlamentare.

Attravreso una nota congiunta diffusa dal governatore ligure Giovanni Toti e dal segretario regionale della Lega Edoardo Rixi viene spiegata la loro estraneità alla decisione presa dal primo cittadino della città della Torretta.

"Apprendiamo dagli organi di stampa delle decisioni del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio in merito al rimpasto di giunta. Tali decisioni, che pur rientrano nelle legittime prerogative del sindaco, non sono state concordate dal sindaco stesso con nessuno di noi e pertanto non riteniamo di condividerne alcuna responsabilità". Lo scrivono in una nota congiunta i