CRONACA

Code di 20 chilometri dopo l'incidente

Caos in A10: "Non mettetevi in viaggio". Toti attacca Autostrade: "Sconcertante"

21/04/2018 ore: 13.55

Caos in A10:

SAVONA - "Agli utenti che nei prossimi giorni intendono raggiungere la riviera ligure di Ponente, si consiglia di evitare di mettersi in viaggio se non strettamente necessario, o comunque di programmare le partenze, tenendo in considerazione che i tempi di percorrenza della tratta fino a Spotorno saranno prevedibilmente molto superiori alla media".

Questo l'appello di Autostrade per l'Italia, che sul proprio sito web rilancia una comunicazione di Autofiori, dopo l'incidente in A10 che indirettamente sta causando gravi disagi a partire da Varazze per chi è diretto a Ponente, con code che raggiungono i 20 chilometri. Una situazione da incubo, destinata a peggiorare con l'afflusso previsto per il weekend e il ponte del 25 aprile. 

Tecnicamente si tratta di una galleria chiusa: venerdì un bus che trasportava studenti è andato a fuoco nella galleria Fornaci. Per consentire i lavori di ripristino della volta, è stato istituito il doppio senso con scambio di carreggiata. Inevitabili le code e i disagi. Ma l'appello a non venire in Liguria ha suscitato più di una reazione sdegnata.

"Sconcertante", lo ha definito il presidente Toti. "Spetta a società autostrade, che garantisce la viabilità, attrezzarsi in modo tale da recuperare in tempi brevi situazioni e calamità come queste. Non possono pagare i liguri i ritardi e le inefficienze di una società che dai liguri guadagna milioni di euro. Così non si può andare avanti, convocheremo immediatamente la società che gestisce la tratta per comprendere le ragioni di tale situazione: pretendiamo di conoscere nel dettaglio il piano delle emergenze che riteniamo totalmente inadeguato, e chiederemo subito al Ministero delle infrastrutture di approfondire se il contratto di concessione viene rispettato e, in caso contrario, di assumente immediatamente le più drastiche iniziative".

"Ancora una volta la Liguria vive la vergogna di un sistema di infrastrutture umiliante per chi ci vive e per chi vorrebbe visitarla. In una giornata estiva, nel primo giorno di un ponte che dovrebbe essere benedetto da chi fa turismo, assistiamo al paradosso di una regione nella quale è vietato viaggiare in auto", denuncia anche Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi di Camera e Senato.

"Dai responsabili di autostrade vengono rilanciati stamattina appelli a non mettersi in viaggio sul Ponente ligure "se non per emergenza", Isoradio invita a "farsi paracadutare" o a raggiungere "a nuoto" la riviera a causa di code che già alle 11 del mattino superano i 20 km nell'area di Savona-Ventimiglia" scrive in una nota. "Questo incredibile disagio non è causato da eventi straordinari ma dalle conseguenze di un incidente in una galleria avvenuto ieri al quale si aggiunge la cronica incapacità di sopportare traffico - dice ancora Mulè -. Da parlamentare eletto in Liguria nel ponente ligure provo vergogna nei confronti di chi, nel 2018, si ostina a guardare a questa regione senza uno scatto di dignità che pretenderebbe di porre finalmente termine a questa situazione".

In pomeriggio è arrivata la replica di Autostrada dei Fiori. "Lavoriamo ininterrottamente da ieri per consentire di aprire in sicurezza, nel corso della giornata, una corsia all'interno della galleria dove ieri è bruciato il pullman - annuncia Maurizio Deiana, direttore tecnico dalla società che precisa: "Nessun invito a non mettersi in marcia verso il Ponente è partito dalla nostra società".

I lavori di ripristino intanto proseguono: "Le alte temperature che si sono sprigionate in seguito al rogo - spiega ancora la direzione dell'Autofiori - hanno surriscaldato la calotta, rendendo necessaria la chiusura della galleria".

A breve la galleria in direzione Genova tornerà a due corsie, mentre quella verso la Francia sarà aperta ad una solo corsia per alleggerire il traffico, che in questo weekend è notevolmente cresciuto per la vicinanza con il ponte del 25 aprile.