CRONACA

Alluvione a Genova: Grillo contestato in centro, giovedý lutto cittadino

14/10/2014 ore: 14.29

Alluvione a Genova: Grillo contestato in centro, giovedý lutto cittadino

GENOVA - Primo consiglio comunale di Genova dedicato all'alluvione. Il presidente dell'assemblea Giorgio Guerello ha chiesto un minuto di raccoglimento per la vittima, Antonio Campanella. Sugli spalti dell'aula consiliare un'ottantina di cittadini con alcuni cartelli con scritto 'dimissioni' e 'sindaco non si attacchi sugli specchi, si dimetta'. La strada che porta al Comune è presidiata dai carabinieri. Davanti al palazzo Tursi alcuni antagonisti.

"Ho provato sofferenza, ho provato dolore, come sindaco e come cittadino ma non oso paragonarlo a quello che ha subito chi ha avuto danni". Con queste parole il sindaco Marco Doria ha aperto la seduta. "Il dolore che hanno sulla loro pelle i genovesi passa anche sulla mia - ha aggiunto - Non si può cancellare il dolore e la tristezza per quello che è avvenuto".

L’assemblea plenaria dei consigli municipali, prevista per mercoledì alle ore 17.30 al centro civico Buranello, nel frattempo è stata rinviata a data da destinarsi.

BEPPE GRILLO A GENOVA - Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo,nel centro di Genova alluvionato è stato contestato. Un angelo del fango gli ha detto: "Vuoi una pala, vieni a spalare". Lui ha risposto: "Ci sono già i parlamentari". Grillo è arrivato da Sant'Ilario a bordo di uno scooter. "Se vi fa piacere prendetevela con me se vi fa piacere sfogarvi", ha detto Grillo. Uno dei volontari ha replicato: "Noi abbiamo bisogno che il Comune faccia il Comune, la Regione la Regione, lo Stato lo Stato". Ai volontari che gli dicevano "vieni qui invece di parlare", ha replicato: "Noi siamo dalla stessa parte".

"Tutti i nostri parlamentari sono a spalare. Andate a far spalare Renzi", ha detto Grillo rispondendo alle critiche dei volontari che stanno lavorando per ripulire la città durante il suo giro delle zone alluvionate di questa mattina. "I nostri parlamentari sono abituati a spalare merda in Parlamento, figuriamoci se hanno paura a venire a spalare fango qui", ha detto.

Grillo ha attaccato i giornalisti durante il suo giro a Borgo Incrociati, uno dei quartieri di Genova più colpiti. "I giornalisti li ho portati io qui altrimenti qui non c'era nessuno, una larga parte di colpe è della stampa che non fa il uso lavoro", ha detto. Ai cronisti che gli facevano notare che giorni stavano seguendo gli effetti dell'alluvione Grillo ha ribadito rivolto agli abitanti: "quando vado via io da qui se ne vanno tutti, approfittatene finchè sono qui per dire quello che dovete dire".

"Se volete una mia intervista versate duemila euro su questo Iban per gli alluvionati di Genova", ha detto Grillo ai giornalisti che chiedevano sue dichiarazioni. "Quando ci sarà il versamento avrete l'intervista altrimenti non parlo", ha aggiunto durante il suo giro per varie zone della città colpite dall'alluvione.

PUTTI CONTRO GRILLO - "Grillo è stato giustamente criticato dai ragazzi che spalano il fango da giorni, ma non parlerei di contestazioni". Lo ha detto il capogruppo M5S in consiglio comunale a Genova, Paolo Putti, in relazione alla visita del leader del Movimento 5 Stelle nelle zone alluvionate, dove alcuni giovani volontari hanno invitato Beppe Grillo a "spalare il fango".

"La visita di Grillo - ha detto Putti - ha distolto l'attenzione dai volontari, che sono i veri protagonisti di questi giorni". Il capogruppo M5S ha aggiunto: "molti di noi da giorni e oggi anche una quindicina di parlamentari del movimento, senza farlo sapere, sono in strada a pulire".

NAPOLITANO SU GENOVA - "Credo che stiamo vivendo un momento del Paese in cui l'attenzione non può non concentrarsi con la massima forza sulla tutela del territorio, sulla tutela del nostro patrimonio naturale, oltre che storico-artistico, perché stiamo vivendo dei fenomeni di spaventosa devastazione". Lo ha affermato il presidente Napolitano parlando in occasione della fondazione del Corpo forestale. "Credo di dover condividere - ha aggiunto - all'indomani dei fatti così sbalorditivi e sconvolgenti di Genova, l'accento messo sull'importanza che ha la tutela del patrimonio forestale anche per prevenire rischi derivanti dal dissesto idrogeologico di cui purtroppo il nostro Paese soffre endemicamente".

LUTTO CITTADINO - Si svolgerà giovedì prossimo, in un luogo e a un'ora ancora da decidere, il funerale di Antonio Campanella, 57 anni, morto giovedì scorso durante l'esondazione del Bisagno nella zona di Borgo Incrociati. Il funerale si terrà, in forma religiosa, giovedì 16 ottobre alle ore 11.45 nella chiesa Sacra Famiglia di via Bobbio. L'uomo, ex operatore sanitario di San Martino in pensione da quattro anni era uscito da un bar per andare a controllare il livello del Bisagno. L'onda del torrente lo ha sopreso travolgendolo e trascinandolo via. In occasione del funerale sarà proclamato il lutto cittadino. Per la giornata il sindaco Marco Doria ha proclamato il lutto cittadino.

10MILA EURO DA CROZZA - Il comico genovese Maurizio Crozza ha fatto una donazione di 10mila euro al Comune di Genova, con un bonifico bancario e la motivazione 'causale 263 - eventi alluvionali'.. "Il bonifico arriva dal conto di Itv Movie che produce la trasmissione di La7 ed è stato fatto oggi pomeriggio", spiegano dalla produzione milanese.

LA VIABILITA' - L’amministrazione comunale rinnova l’invito alla cittadinanza a non usare i mezzi privati, al fine di consentire di rendere più fluida la viabilità. I percorsi dei mezzi vengono limitati in funzione degli interventi necessari al ripristino delle normali condizioni di percorribilità.Clicca qui per conoscere le modifiche alle linee. 

EMERGENZA A PARMA - E' tornato il sole sull'Emilia ieri flagellata dalla pioggia e la situazione è migliorata, ma Parma si è svegliata con una mole di problemi da risolvere e ricoperta dal fango in molte aree a sud-ovest della città dove ieri il Baganza è tracimato. I lavori dei soccorritori sono ripresi alle prime luci del giorno. La situazione a Parma sta tornando lentamente alla normalità da un punto di vista meteorologico, dopo l'alluvione che le acque del torrente Baganza hanno provocato nella giornata di lunedì 13 ottobre, ma la città è ancora in piena emergenza: telefoni bloccati, strade chiuse, cantine allagate e tanti danni ancora da quantificare. Il Comune ha i telefoni completamente isolati, pertanto non risponde il centralino e non può rispondere la centrale della Polizia Municipale. Problemi analoghi in altre aree della regione, soprattutto nel Piacentino e a Reggio Emilia. 

Coldiretti, spazzati via 30.000. Stalle allagate, bloccata la raccolta del mais, a rischio le semine autunnali se non torna presto il bel tempo. E' questo il primo bilancio di Coldiretti Emilia Romagna sulle forti piogge che hanno colpito l'Emilia- Romagna, in particolare le province di Parma e Piacenza dove in poche ore è caduta tanta pioggia quanto in tre mesi di normale piovosità. Nel parmense, a Corniglio è finito sott'acqua un prosciuttificio con trenta mila prosciutti, e Calestano con problemi di allagamenti per stalle e capannoni. 

EMERGENZA A GAVI - Sono 41 gli sfollati costretti a trascorrere la notte fuori casa, in provincia di Alessandria, a causa della violenta ondata di maltempo che ha colpito il basso Piemonte, provocando frane e allagamenti. La maggior parte, una trentina di persone, a Gavi, uno dei centri più colpiti dalle piogge delle ultime ore, ben 420 millimetri: in pratica la metà di quanto in questa zona piove durante un anno intero. Per ospitarli la palestra della scuola elementare, nel centro del Paese, è stata trasformata in dormitorio. Il numero complessivo degli sfollati potrebbe però essere di gran lunga superiore: sono molte le persone che hanno scelto di trascorrere la notte da amici parenti.

Chiamparino annuncia la richiesta dello stato emergenza. "In prefettura ad Alessandria firmo la richiesta dello stato di emergenza al Governo. E da subito ci saranno 5 milioni della Regione per le maggiori emergenze". Lo ha annunciato il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino parlando in Consiglio regionale. "La protezione civile ha dato un tempestivo allarme nel pomeriggio di domenica. Ci sono profondi disagi a Novi Ligure con alcuni sottopassi bloccati e frane nella zona collinare. Ma la situazione al momento è sotto controllo".



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