La mozione presentata dalla maggioranza di centrosinistra per istituire presidi fissi della Polizia Locale negli incroci più critici della Bassa Valbisagno ha aperto una frattura interna allo stesso schieramento e sollevato forti perplessità da parte dei gruppi di opposizione, che ne contestano la sostenibilità economica e l’effettiva realizzabilità.
La mozione e le divisioni interne
Nel consiglio del Municipio Bassa Valbisagno di ieri, una parte della maggioranza di sinistra ha portato in aula una mozione che prevede l’istituzione di presidi fissi della Polizia Locale nei punti più critici del territorio, in prossimità dei plessi scolastici e nelle fasce orarie di maggiore afflusso. Una proposta che, secondo quanto emerso nel dibattito, ha mostrato fin da subito crepe all’interno della stessa maggioranza, tanto che alcuni consiglieri hanno annunciato la propria astensione al momento del voto.
Costi e problemi organizzativi
I consiglieri di centrodestra hanno riconosciuto che ogni iniziativa finalizzata a migliorare la sicurezza stradale è, in linea di principio, positiva, ma hanno sottolineato come la proposta non tenga conto delle ricadute concrete. Per garantire presidi fissi sarebbe necessario impiegare decine di nuovi agenti per ciascun municipio, con costi definiti insostenibili e con evidenti difficoltà operative nella gestione del personale. Proprio questi aspetti, secondo l’opposizione, rendono la mozione più teorica che praticabile.
Il confronto con l’Osservatorio sulla sicurezza
Durante il confronto in aula, i gruppi di opposizione hanno ricordato come la stessa maggioranza abbia in precedenza bocciato una loro proposta per l’istituzione di un Osservatorio sulla Sicurezza Stradale. Un’iniziativa che, hanno rimarcato, è stata invece approvata all’unanimità in altri municipi, anche con il voto favorevole di esponenti del centrosinistra. Un precedente che, secondo i consiglieri di centrodestra, evidenzia una mancanza di coerenza nell’approccio al tema della sicurezza stradale.
La richiesta di approfondimento in commissione
Alla luce della portata delle risorse necessarie, l’opposizione ha chiesto che la mozione sui presidi fissi venisse prima discussa in commissione, alla presenza dell’assessore alla viabilità, per valutarne nel dettaglio costi e modalità di attuazione. Proprio per questa ragione i consiglieri di centrodestra hanno scelto l’astensione, ribadendo la necessità di un’analisi più approfondita prima di assumere impegni difficilmente sostenibili.
Educazione stradale come punto condiviso
Diversa la posizione su un’altra mozione, approvata nel corso della stessa seduta, che prevede la promozione di iniziative di educazione e sicurezza stradale nelle scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani al rispetto del Codice della Strada. Su questo punto il centrodestra ha votato a favore, rivendicando coerenza e responsabilità. “La sicurezza stradale non ha colore politico: servono proposte concrete, non slogan”, hanno sottolineato i capigruppo di Lega, Vince Genova, Fratelli d’Italia, Noi Moderati-Orgoglio Genova e Forza Italia in una nota congiunta.