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Politica

Il bilancio del 2025 e le sfide del futuro
10 minuti e 3 secondi di lettura
di Emanuela Cavallo

Tempo di bilanci sull'anno appena passato per la provincia della Spezia, a Primocanale il sindaco e presidente della Provincia Pierlugi Perarcchini tira le somme sul 2025.

Com'è stato il 2025 per la provincia della Spezia?

"E' stato un anno di grandi eventi con grandi risultati - analizza il primo cittadino della Spezia -. Partiamo da due dati: il fattore economico e la demografia. Abbiamo raggiunto il 69% di tasso di occupazione e il 5% di disoccupazione. E poi siamo la 24esima città in Italia per Pil Pro Capite, quindi una città che è cambiata e che non ha avuto un calo demografico questo perché abbiamo avuto tantissime persone che sono scelto di abitare. Secondo le analisi demografiche alla Spezia muoiono ancora il doppio delle persone di quelle che nascono, siamo a circa 1.400-1.700, ma hanno scelto di abitare in città veramente tante persone: siamo oltre 93.000 abitanti a cui vanno aggiunti altri 6.500 che vivono domiciliati alla Spezia, quindi una cittadina che con i suoi 100 mila abitanti è internazionale, consideriamo anche ci ci sono circa 20mila stranieri. E poi abbiamo dei dati economici in crescita, è chiaro che i 100 anni del Palio del Golfo ci hanno permesso di portare in città le Frecce Tricolore, di realizzare il Simon Boccanegra ai piedi dell'Amerigo Vespucci con una rappresentazione bellissima. Una città che vuole lavorare, vuole crescere e anche divertirsi e questo a noi ci fa veramente piacere".

Una città che cresce e ha bisogno di spazi e mano d'opera

"Innanzitutto siamo riusciti a chiudere la centrale a carbone dell'Enel. Proprio con l'Enel abbiamo un dialogo costante, ha già fatto due investimenti. Il primo è finito: il BES1 che praticamente è un sistema di batterie che accumulano energia che poi viene ceduta l'energia quando c'è richiesta sul mercato - spiega Peracchini -. Ora sta partendo il BES2, si tratta di un investimento di oltre 250 milioni di euro, ci sono delle interlocuzioni con imprese che sicuramente faranno investimenti in quell'area. Il carbonile 1 e il carbonile 2 sono disponibili. La parte dove c'erano le vecchie cisterne del petrolio che accendeva la centrale è stata completamente demolita. Poi c'è il corpo della vecchia centrale. Lì c'è un tema di demolizione della vecchia centrale, come per esempio abbiamo richiesto per il molo Enel che è stato restituito alla Portualità e poi ci sarà un tema di bonifica. Nel frattempo è chiaro che noi siamo molto attenti e abbiamo un dialogo costante, vediamo quale tipo di panificazione mettere in campo per dare risposte immediate al sistema economico".

Nel frattempo sta andando avanti la demolizione della ciminiera

"La demolizione della ciminiera interna si è conclusa proprio in questi giorni - racconta il primo cittadino dela Spezia -, fra poche settimane vedremo anche quella esterna e piano piano scomparirà il vecchio simbolo di questa ciminiera che ha creato comunque tanta pressione e sofferenza. Per quanto riguarda l'area P invece abbiamo, con i soldi del PNRR, iniziato la bonifica dopo tanti anni, voi sapete che da oltre 50 anni la centrale è chiusa, è stato fatto un primo intervento di bonifica, ora stiamo portando avanti quello decisivo: questo permetterà al Comune di avere circa 15 mila metri quadrati di spazi, la bonifica sarà conclusa a marzo e ci sarà una compartecipazione di Eni, e quindi contiamo entro la fine del mio mandato di avere un'area da restituire a eventuali investitori. Poi abbiamo il tema del waterfront, ci sono dei gruppi interessati e stiamo aspettando la data di liberazione dai container di quella zona, abbiamo iniziato con i primi 5 mila metri due anni fa, ora bisogna avere una data certa per poter dire agli investitori quando sarà liberata l'area".

Il 2026 sarà un anno strategico per il compimento dei tanti progetti del PNRR

"Intanto abbiamo concluso con i finanziamenti PNRR la riqualificazione del borgo di Cadimare, un primo lotto che ha visto un intervento di oltre 2 milioni di euro, ma non solo, ora l'autorità portuale ha in conferenza dei servizi il progetto della passeggiata a mare, cosa richiesta da noi ma di competenza loro. L'obietttivo è permettere che lo spazio venga fruito dai cittadini che abitano a Cadimare, è l'ultimo borgo di mare rimasto nel nostro Comune, quindi vogliamo completare una visione completamente diversa di quel borgo stretto tra l'arsenale militare e la base dell'aeronautica. Abbiamo concluso i due interventi sul Teatro Civico del Museo Camec e fra poco inaugureremo due palestre, una piscina, due scuole, e poi ci sono altri interventi di messa a sicurezza idraulica della città. È un lavoro importante che ci ha visto coinvolti veramente con le nostre forze, anche economiche, al massimo, perché i soldi che ci sono stati assegnati col PNRR non sono stati sufficienti per pagare gli investimenti ma finalmente dopo tanti anni potremmo vedere due scuole nuove, due palestre nuove, una piscina e non solo. Perché poi abbiamo previsto tanti altri interventi con i finanziamenti di privati o nostri, ad esempio la pista di patinaggio, i due campi da basket che nasceranno nei nostri parchi, già finanziati e tante altre cose che sono in progetto, sicuramente ci faranno vedere una città completamente nuova, diversa, con uno spirito molto dinamico".

Una città che attrae

"Una città che ha bisogno di alloggi, di residenzialità e qui bisogna anche mantenere un equilibrio con un'altra vocazione che senza dubbio è cresciuta, parliamo del turismo. Intanto sono orgoglioso dei risultati ottenuti, nel 2017 quando siamo arrivati c'erano 100.000 presenze all'anno, oggi siamo un milione e mezzo di notti passate alla Spezia, siamo a 700.000 crociaristi, quando siamo arrivati era cancellato il progetto della nuova stazione crociaristica che ora invece è in corso e quindi questo è un dato di cui sono orgoglioso. Il tema però della criticità delle abitazioni è un tema diverso e bisogna essere onesti, noi abbiamo ancora più di 2.000 appartamenti liberi sfitti, il problema è che la proprietà privata non si sente tutelata nel dare in affitto questi beni. Quindi per fortuna che abbiamo circa 3.000 affittacamere e bed and breakfast classificati nei vari modi che danno reddito integrativo alle famiglie oppure a chi ne ha fatto del turismo la propria missione imprenditoriale, non sono assolutamente per criticare chi investe nel turismo, chi porta ricchezza, chi dà la possibilità anche di nuove risposte in termini economici agli spezzini, ma bisogna chiaramente costruire un po' di più e garantire un po' di più chi è proprietario degli appartamenti e che vuole affittare oppure portarli ad una agevolazione per far sì che li affittano. Inoltre partiranno nuove costruzioni, ad esempio il Borgo Bacero dopo le feste partirà, sono tre palazzi molto belli. Quest'anno sono stati consegnati 140 appartamenti dell'haouse sociale, stanno concludendosi i lavori di due palazzi di via della Pianta. La Spezia ha una criticità, è solo quella dei pochi spazi disponibili, però tutto quello che si potrà fare si farà e sono convinto che ci saranno risposte nuove, anche perché avremo un aumento occupazionale molto importante grazie alla joint venture Leonardo Rheinmetall Italia che costruirà alla Spezia il nuovo carro armato, ma non solo, tutto il settore del Miglio Blu che è in grande spolvero, in crescita, il settore della difesa, il turismo, insomma una città e una portualità che vede sbloccare investimenti da oltre 250 milioni di euro. Finalmente una città che cambia, che cresce, che dà risposte, bisogna accogliere le occasioni senza criticità, i problemi che si verificano quando c'è un cambiamento di questo tipo vanno affrontati e risolti. La Spezia capitale della nautica, città creativa per il design Unesco, il Polo Nazionale della Subacqua, c'è tantissima innovazione".

La Spezia città Unesco per la creatività e per il design

"Con orgoglio di tutti gli spezzini siamo stati riconosciuti dall'Unesco città creativa per il design, ma con il lavoro di squadra che è stato fatto con la politica quattro ministeri hanno portato alla Spezia il Polo Nazionale della Dimensione Subacqua, il che vuol dire essere riconosciuti ancora una volta come leader del mare, nessun golfo ha avuto tutto quello che, in questo momento come investimenti, ha La Spezia. Noi siamo una delle realtà più in crescita nei prossimi anni. Proprio i prossimi dieci anni saranno anni interessanti, di grande crescita, di grande fermento come è stato il momento della costruzione dell'arsenale militare, come poi è stato ribadito da Tommaso Marinetti quando ha fondato il Futurismo, insomma tante cose che vedono sempre La Spezia, essere aperti al futuro, disponibili a investire per creare un futuro migliore per i nostri giovani e per tutte le generazioni".

Questo fermento dal punto di vista economico si deve combinare poi a delle politiche sociali

"Per me chiaramente viene prima la persona di qualunque altra cosa e quindi bisogna cercare di dare una risposta, è chiaro che le risorse sono poche, però sono orgoglioso che siamo quinti in Italia come spesa pro capite nel sociale, l'Istat ci ha riconosciuto quarti come servizi pubblici, è chiaro che c'è tanto da fare però vuol dire che siamo sulla strada giusta. Due investimenti che abbiamo inaugurato sono molto importanti: il primo al Limone, questo luogo ex scuola che è stata trasformata in luogo per dare risposte ai bambini che sono tolti dalle famiglie per criticità o violenze e i padri separati che non sanno dove andare a vivere col proprio figlio e vale anche per le madri sole. L'altro investimento importante è quello di Fossamastra che è stata trasformata in un centro sociale importante, abbiamo vinto un bando nazionale che si chiama Destinazioni dove ci saranno anche qui accoglienza per i bambini, per le madri che sono in sofferenza e progetti innovativi per integrare le varie generazioni, i vari problemi sociali che sono nati e poi il classico lavoro di aiuto che avviene tramite gli uffici e i servizi sociali. Secondo me è importante non dimenticare nessuno, è importante dare quelle risposte che una società che cambia velocemente purtroppo ha bisogno.

Un altro tema strategico e fondamentale riguarda in parte il Comune ma più la Regione, ossia l'ospedale Ferrettino.

"Più di un anno fa sono iniziati i lavori, oggi possiamo vedere il primo piano, quindi le fondazioni sono finite, speriamo che entro un paio di anni il nuovo ospedale venga completato e quindi diventi operativo - analizza Peracchini -. Perché se da un lato è chiaro che l'ospedale è una risposta importante, dall'altro non bisogna dimenticare che il nuovo modello di sanità proposto dal PNRR è un modello europeo integrato tra i servizi territoriali, l'ospedale, l'ospedale di comunità e la casa della salute perché non tutti devono andare in ospedale. Quindi per dare un miglior servizio ai nostri concittadini abbiamo bisogno di questo modello integrato che entro la metà del 2026 vedrà la realizzazione e l'inaugurazione dell'ospedale comunità e della casa della salute, dall'altro però poi il suo vero completamento lo vedremo col nuovo Felettino.

Il 2026 è un anno che guarda già al 2027 quando ci saranno le elezioni

"Noi abbiamo dato un messaggio di serietà e impegno, noi abbiamo avuto una visione della città che partiva dal suo recupero storico, ad esempio il progetto Spezia forte, una città che però deve dare risposte economiche, quindi collegare l'università sempre di più al Medio Blu, passando per progetti innovativi che ci hanno portato un'economia importante con il turismo, però sempre con una visione umana che tocca e coinvolge l'ambiente prima di tutto - commenta Peracchini -. Quindi la chiusura della centrale al carbone, l'elettrificazione delle banchine, le nuove fognature, nuovi sistemi che tutelano ad esempio l'ambiente come la riduzione delle emissioni di Panigalia, c'è un sistema che vede una città che guarda al futuro con una sostenibilità forte ma non dimentichiamoci che noi partiamo sempre dall'economia per dare risposte, per dividere le tasse nei servizi e quindi guardare il futuro in un modo migliore. Io penso che il nostro mandato terminerà con un bilancio molto positivo. Basta guardare le immagine di cos'era questa città nel 2017: una città grigia, sommersa dai rifiuti. Invece vediamo come sarà alla metà del 2027, una città di cui saremo orgogliosi, perché io sono orgoglioso quando vedo la mia città pulita, quando ne sento parlare bene quando giro l'Italia, quando vado all'estero dalla nostra città, vediamo il recupero della nostra storia, la nostra identità che viene riconosciuta dall'UNESCO, una città che porta qui cittadini da tutto il mondo anche con i gemellaggi e che guarda al futuro con delle carte importanti da giocare" conclude il primo cittadino della Spezia.

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