cronaca

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 Tre giorni fa primocanale.it aveva lanciato l'allarme ipotizzando tra i paesi di Vallescrivia una possibile truffa ai danni di correntisti e risparmiatori di Poste Italiane con la stessa società parte lesa di un sistema che sarebbe stato architettato da un'impiegata su cui i vertici aziendali avrebbero avviato un'inchiesta interna. La signora risulterebbe irrintracciabile. Tutto è scattato da mancanze rilevate allo sportello da qualche cliente valligiano.

In assenza di denunce, presso le caserme locali, l'obiettivo del momento mira a far conoscere la situazione di criticità al maggior numero di utenti dell'entroterra perché nessuno riesce ad avere ancora contezza dell'esatta dimensione del fenomeno.

Al centro della truffa ci sarebbero ammanchi da conti correnti e libretti di risparmi fittizi. Altrettanti potrebbero essere silenziosi da tempo per un comportamento che teoricamente può essere stato perpetrato nel tempo. Poste Italiane, fin da subito, ha rassicurato che i clienti verranno tutelati come successo in analoghi casi del passato.

Tuttavia, l'allarme in Vallescrivia è ormai diffuso. A Vobbia, paese al momento con il maggior numero di segnalazioni, si ipotizzano già mancanze nell'ordine dei 250 mila euro attraverso le dichiarazioni di alcuni cittadini locali. In realtà, la cifra è destinati ad aumentare. Il primo cittadino Simone Franceschi, amministratore di un Comune proprietario dei locali in cui è attivo l'ufficio della società, lo scorso martedì aveva auspicato comunicazioni da parte di Poste dopo le verifiche del caso: "Al momento nessun contatto dalle direzioni territoriali di Poste”.