salute e medicina

3mila giovanissimi prenotano negli ultimi giorni, quota 23mila raggiunta
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 Novità sul fronte di quei medici e quegli operatori sanitari che hanno declinato l'invito alla vaccinazione e che Asl3 aveva poi contattato via lettera raccomandata: per chi non aveva risposto o non aveva dato motivazioni per il rifiuto al vaccino stanno partendo ora i declassamenti.

Asl3 ha infatti comunicato i nomi dei primi 21 che - in 5 aziende pubbliche e private diverse - hanno rifiutato il vaccino. Tra loro anche dipendenti della stessa Asl3, e ancora personale di Galliera e San Martino e di altri centri sanitari della provincia.

Ci sono poi sessanta medici assegnati da Asl3 all'hub della Fiera di Genova per il servizio vaccinale che hanno detto no alle open night e agli open day: troppi assembramenti - sostengono - e un rischio non calcolato che aumenterebbe la diffusione del virus. Code all'esterno, in ingresso, ai box per la raccolta delle informazioni e la compilazione dei moduli. E ancora una atmosfera e dei ritmi non consoni allo svolgimento di un incarico così delicato. Dai ragazzini a caccia di selfie davanti all'iniezione al flusso continuo e velocizzato di inoculazioni che va a discapito della qualità del lavoro. Urge però un incontro con i vertici Asl, richiesto e già ottenuto: si terrà entro la settimana. Si tratta - precisa Asl3 - di medici liberi professionisti che sono stati incaricati del servizio vaccinale di cui esiste una graduatoria. Essendosi autosospesi, la Asl ha in automatico richiamato chi nella lista era dopo di loro.

Procedono comunque le prenotazioni dei giovanissimi della fascia 12-17 anni per il vaccino: 23747 a ieri sera, oltre 3mila solo negli ultimi due giorni. Per loro dall'8 agosto ci sarà una linea dedicata all'hub di San Benigno a Genova.