cronaca

il 28% degli studenti non dovrebbe pagare
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L'Università di Genova taglia le tasse per il prossimo anno accademico. Dopo le polemiche sollevate dagli studenti per il mantenimento dell'ultima rata di quest'anno, nonostante i disservizi causa covid, il senato accademico e il consiglio di amministrazione hanno approvato sostanziali modifiche alla contribuzione.


Considerando i numeri di quest'anno, su un totale di circa 31.900 studenti, il 28% non dovrebbe versare alcuna tassa all'Ateneo. Via Balbi, infatti, ha deciso un ampliamento della fascia no tax a tutti gli studenti con Iseeu fino a 24.000 euro. Per ottenere la gratuità bisognerà anche non essere fuori corso oltre un anno e, per chi si iscrive al secondo anno, aver maturato almeno 10 crediti entro il 10 agosto precedente, che salgono a 25 in dodici mesi per gli anni successivi.


Dai 24.000 ai 30.000 euro di Iseeu, sono comunque previsti esoneri parziali. Inoltre, l'Ateneo ha tagliato del 20% i costi per l'esame di Stato, che passano da 250 a 200 euro. Cambiano anche i contributi per le prove di ammissione ai corsi a numero chiuso: 100 euro per Medicina e chirurgia e Odontoiatria, 50 euro per tutte le altre selezioni in presenza, 30 euro per quelle da remoto.