CULTURA

La protagonista dell’opera è ispirata a una figura realmente esistita

Una prima "prima" per "Adriana Lecouvreur" al Carlo Felice, in scena dal 12 febbraio

di Silvia Isola

venerdì 07 febbraio 2020



GENOVA -  Sarà una prima “prima” quella di Adriana Lecouvreur del 12 febbraio al Carlo Felice: l’opera di Francesco Cilea, infatti, non è mai stata rappresentata sul palco di questo teatro e manca a Genova ormai da molti anni. “Manca dal 1989 quando fu rappresentata al teatro Margherita”, ricorda il sovrintendente Claudio Orazi. “Per questo abbiamo deciso di rappresentarla in questa stagione, con un’azione culturale forte, riportando in scena un’opera molto amata dal pubblico italiano”.

La protagonista dell’opera è ispirata a una figura realmente esistita: l’attrice Adrienne Lecouvreur, regina delle scene teatrali parigine degli inizi del ’700. “È un’opera metateatrale, si vede il teatro sul palcoscenico”, commenta il tenore Fabio Armiliato che vestirà i panni del protagonista maschile Maurizio. “Dal punto di vista musicale è un’opera molto interessante che secondo me va valorizzata e riscoperta”.

Per questo c’è grande attesa e curiosità tra il pubblico genovese. A dirigere l’orchestra sarà il maestro Galli. La trama, ricca di intrighi amorosi, vede al centro un uomo conteso tra due donne. “Maurizio è innamorato di Adriana Lecouvreur, ma di lui si invaghisce la principessa di Buyonne che tenta in tutti i modi di strapparlo all’attrice”, spiega il direttore d’orchestra. “Alla fine Adriana morirà proprio a causa dell’avvelenamento messo in atto dalla principessa”.

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