CRONACA

Residente in Valpolcevera rappresentante di Ascom Confcommercio

Un anno dal crollo, Mussini: "Mi ricordo la spontanea generosità di tanti"

di Enrico Cirone

martedì 13 agosto 2019



GENOVA -  "Il 14 agosto di un anno fa, proprio a causa della pioggia di quel mattino, avevo rimandato un appuntamento di lavoro: mi sono trovata così ad entrare in autostrada dal casello di Bolzaneto con un anticipo di mezz'ora sul tempo previsto. Diretta a Savona, dopo 20 minuti dal mio transito sul viadotto, un messaggio al cellulare mi informa che il Morandi è crollato"

Questo il ricordo della mattina del 14 agosto 2018 di Ilaria Mussini rappresentante Ascom Confcommercio a Primocanale un anno dopo il crollo.

"Subito non ci credo, non ci voglio credere, penso ad uno scherzo. Ovviamente le informazioni che arrivano dalla radio mi fanno rendere conto della tragedia che si era appena verificata. Abito in alta Valpolcevera e quella strada la percorro almeno 3/4 volte al giorno. Rifletto anche che, se non avessi rimandato l'appuntamento della mattinata, probabilmente nel momento del crollo, avrei potuto esserci anch'io sul ponte. Sono così turbata che 'salto' l'uscita dell'autostrada e sono costretta a raggiungere il casello successivo per poi tornare indietro".

Il giorno dopo faccio ritorno subito in città per aiutare, tramite Confcommercio, l'associazione di categoria, il campo-base allestito dalla Protezione civile. Immediatamente buona parte degli imprenditori che fanno capo a Confcommercio si sono attivati per donare derrate alimentari al campo. Per citarne uno su tutti, faccio l'esempio di un socio (ed è la prima volta che lo racconto in pubblico) che gestiva un ingrosso di bevande che ha fornito e messo a disposizione una grande quantità di bevande isotoniche.

Non solo. Abbiamo attivato un coordinamento dove, a seconda delle necessità segnalate, i nostri imprenditori si mettevano al lavoro per poter rispondere alle necessità degli sfollati.

Per esempio la frutta, grazie al Mercato ortofrutticolo, o il Consorzio per la Focaccia di Recco e i ristoratori per fornire i pasti ai cittadini. Mi è rimasto il forte ricordo di una grande macchina che si è messa in moto e che ha saputo con spontanea generosità alleviare i disagi di chi era lì con noi".

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