cronaca

Le parole del responsabile nazionale alle Infrastrutture della Lega
1 minuto e 16 secondi di lettura
"La Liguria rischia di perdere quel miliardo e 500 milioni di euro richiesto come indennizzo sulle nuove infrastrutture utili a evitare (in futuro ndr) quello che viviamo tutti i giorni, ossia l'intasamento delle autostrade" così a Primocanale Edoardo Rixi, deputato e responsabile nazionale alle Infrastrutture della Lega. A rischio dunque diverse opere in programma per la Liguria, tra queste anche il tunnel della Val Fontanabuona di cui si parla da anni, spiega Rixi il tutto "per spalmare la cifra a livello nazionale in cambio della riduzione di un 1% dei pedaggi autostradali che sono pochissimi centesimi a utente. I liguri rischiano di essere beffati ancora una volta" precisa il deputato ligure.


Di mira dunque le decisione del governo Draghi, che la Lega appoggia in Parlamento. E intanto la trattativa Stato-Atlantia prosegue. Ma la scelta di far rientrare Autostrade sotto mano pubblica senza prevedere sanzioni per chi ha gestito la società durante gli ultimi anni con il crollo di ponte Morandi, le sue 43 vittime e le inchieste che stanno portando alla luce le mancate manutenzioni su viadotti e gallerie autostradali. Il 18 giugno alle ore 18 in largo Lanfranco una manifestazione organizzata per dire 'no' alla trattativa. Anche Rixi si schiera affianco ai familiari delle vittime di ponte Morandi.

"E' allucinante che l'unica cosa che fino adesso hanno pagato sono i soldi del Decreto Genova, non è stata commissionata alcuna sanzione per quello che è successo" spiega Rixi riferendosi al crollo di ponte Morandi e ai vertici di Autostrade per l'Italia.