PORTI E LOGISTICA


Trasporti eccezionali negati, i porti di Genova e Savona rischiano l'isolamento

di Matteo Cantile

giovedý 11 luglio 2019
Trasporti eccezionali negati, i porti di Genova e Savona rischiano l'isolamento

GENOVA - Le tragedie non vengono mai sole”: Salvatore De Caro, presidente di Trasporto Unito Genova, allarga le braccia. “Ho due trasporti eccezionali da 38 tonnellate da fare su Vado, non so proprio da dove passare”.

La vicenda ha del surreale e rischia di mettere in ginocchio l’intera portualità ligure: Autostrade per l’Italia, nel periodico aggiornamento dei divieti sulle proprie tratte, ha deciso di negare i permessi ai trasporti eccezionali in tutto il nodo autostradale genovese. Una decisione, unilaterale e senza nessun confronto preliminare, che ha gettato nel panico gli operatori portuali di Genova e Savona: di punto in bianco i nostri scali sono dunque isolati per i trasporti eccezionali, una tipologia di traffico merci molto utilizzata per fare arrivare e uscire dal porto materiali di grandi dimensioni.

Autostrade ha assunto questa decisione per “completare rapidamente alcuni cantieri” come, sostengono da Aspi, è già stato fatto nei mesi scorsi. Per i trasportatori, però, questa decisione non è parziale ma totale e, soprattutto, non ha una previsione di fine: “Le aziende, specialmente del nord Italia, che normalmente programmano i trasporti eccezionali sui nostri porti sanno che adesso non è più possibile – spiega De Caro – con un danno grave per il nostro lavoro”.

A quanto pare Autostrade avrebbe deciso di convocare una riunione operativa con i trasportatori: “Noi risposte ufficiali non ne abbiamo ancora – rivela Giuseppe Tagnocchetti, coordinatore regionale di Trasportounito – se non ne avremo nelle prossime ore torneremo a farci sentire, non possiamo perdere tempo, sono a rischio centinaia di posti di lavoro”.

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