CRONACA

Visita per un sopralluogo sui viadotti indagati dalla magistratura

Tomasi, ad Autostrade (dei Benetton) 'di nascosto' a Genova. I Cronisti liguri: "Convoca soltanto testate selezionate"

martedì 03 dicembre 2019



GENOVA - Dura presa di posizione del Gruppo cronisti liguri contro Autostrade per l'Italia, accusata di convocare solo giornalisti scelti e di rilasciare dichiarazioni senza rispondere a domande. "L'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, è venuto in visita a Genova. In tale occasione, la società ha ritenuto opportuno far presente la cosa a un ristretto numero di giornalisti, appartenenti a testate selezionate, nascondendo tale presenza a tutti gli altri organi di informazione, anche in presenza di richiesta di spiegazioni e conferme da parte di questi ultimi. Il pretesto era quello di un sopralluogo sui viadotti, sopralluogo che però non si è mai svolto", sottolinea la nota dei giornalisti

Al termine degli appuntamenti genovesi, viene ricostruito dai cronisti, "l'amministratore delegato di Autostrade ha rilasciato solo alcune dichiarazioni, peraltro senza accettare alcuna domanda da parte di quegli stessi giornalisti che erano stati in precedenza selezionati dalla stessa società. Il Gruppo cronisti liguri condanna questo comportamento e sottolinea, ancora una volta, la necessità di trasparenza e di rispetto dal diritto di cronaca, a maggior ragione da parte di una societa' come Autostrade per l'Italia, al centro delle cronache per motivi che riguardano la sicurezza di tutti i cittadini".

Infine, la nota sottolinea come "i colleghi di Genova e, più in generale, di tutta la Liguria, sono da oltre un anno impegnati a raccontare gli effetti del crollo di ponte Morandi e delle altre situazioni aperte sulla rete autostradale della Liguria: lo hanno fatto e lo continueranno a fare con professionalità e, per questo, chiedono e meritano rispetto per il loro lavoro".

Una nota che sottolinea ancora una volta 'l'arroganza' di fondo con cui Autostrade per l'italia (in puro stile Benetton) continua ad affrontare la situazione post Morandi e l'inchiesta sui presunti falsi report di Spea. Dai vertici di Atlantia fino alle società più piccole negano tutti il contraddittorio negando quindi le risposte a cui ogni ligure e ogni italiano ha diritto. Una strategia operativa contro gli interessi dell'intero Paese.

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