cronaca

Il dossier dell'Ispi: "Da Genova la rotta per raggiungere la Libia"
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"Il porto di Genova rischia di essere un crocevia pericoloso". A lanciare l'allarme è un rapporto dell'Ispi, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, in tema di terrorismo islamico. Secondo il rapporto Genova e la Liguria sarebbero realtà sottovalutate, in quanto per gli 007 il porto genovese sarebbe "il più a rischio in Italia".

Liguria sotto la lente d'ingrandimento anche dell'intelligence britannica, secondo cui "alcuni foreign fighters utilizzavano questa rotta per raggiungere la Libia". Ma sotto osservazione vi è anche l’aeroporto e il varco Ventimiglia-Mentone. "La tesi di un canale di transito in Liguria sarebbe avvalorata anche dall’intelligence britannica, secondo cui alcuni foreign fighters utilizzavano questa rotta per raggiungere la Libia".

Vigili sul capoluogo ligure anche altre intelligence estere alleate, come l’MI6: "I servizi del Regno Unito - si legge sempre nel dossier, firmato dal ricercatore Matteo Pugliese - affermavano che fosse possibile seguire sui social network il percorso degli aspiranti jihadisti, imbarcati dai porti italiani per la Tunisia o la Libia. Sebbene non vi siano casi accertati dello scalo traghetti di Genova, l’esistenza di un collegamento marittimo con Tunisi rende il capoluogo ligure un potenziale snodo in tal senso. Minaccia confermata da operazioni antiterrorismo a Ventimiglia e dal procuratore di Genova Francesco Cozzi, secondo cui 'il porto rischia di essere un crocevia pericoloso' ".