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Il tecnico aquilotto soddisfatto della vittoria che vale il terzo posto solitario
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 Vincenzo Italiano aveva previsto una serata difficile e quella di Livorno, seppur finita al meglio per lo Spezia, lo è stata. “Sapevamo – dice il tecnico aquilotto - che questa partita sarebbe stata difficoltosa, perché anche se il nostro avversario era già matematicamente retrocesso a nessuno piace fare brutte figure, eravamo certi che ci avrebbero concesso poco e niente. Loro si sono difesi bene, abbiamo sbagliato qualche gol, poi siamo stati bravi su calcio da fermo, in queste partite sono gli episodi a decidere, infine abbiamo gestito senza rischiare”.


SBARRAMENTO - “Non è facile scardinare uno sbarramento di otto uomini davanti all'area avversaria, sapevamo che la prima mezz'ora sarebbe stata difficile, abbiamo però avuto situazioni buone, nel secondo tempo tre palle gol clamorose. Alla fine abbiamo vinto ed era questo che contava. Ora sotto con la prossima battaglia, al Picco col Venezia, con la giusta concentrazione”.


TATTICA - “In queste situazioni bloccate sono i difensori a dover distribuire il gioco, devono iniziare loro a creare e quindi non volevo palloni regalati agli avversari: è un momento in cui paghiamo ogni errore e perciò non dovevamo fare errori”

GUDJOHNSEN - “Il ragazzo si è dato da fare, avrebbe potuto far gol in due occasioni, dopo mesi di inattività è difficile rientrare ma Gudjohnsen si è fatto trovare pronto, se avesse segnato sarebbe stato un giusto premio al suo impegno. Questa vittoria è anche merito suo”.

ENERGIE - “Quando i nostri avversari sono rimasti in dieci, noi avevamo il pieno possesso della gara e a quel punto ho preferito tenere il blocco squadra fino alla fine, perché siamo quasi al traguardo e serve gestire le energie e non andare in fatica. Venerdì con il Venezia sarà tosta e dovremo prepararla bene”.