PORTI E LOGISTICA

Intervista al presidente dei porti di Genova e Savona

Signorini: "Bruciati centinaia di milioni, fondamentale ripartire entro l'estate"

di Matteo Cantile

mercoledý 18 marzo 2020



GENOVA - "In questo momento ritengo fondamentale il contenimento del contagio, poi si potrà ragionare a soluzioni più a lungo termine": il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale di Genova e Savona Paolo Emilio Signorini non nasconde la preoccupazione. "In porto abbiamo rivisto tutte le procedure per cercare di contemperare la funzionalità dei terminal con la sicurezza della salute dei lavoratori - spiega Signorini - abbiamo costituito un tavolo permanente, i lavoratori chiedono dispositivi di protezione, come le mascherine. Al momento non ne abbiamo ma siamo impegnati a trovarne un numero sufficiente per restare operativi". 

"Abbiamo avuto nel primo bimestre del 2020 dati molto positivi ma questa situazione a marzo avrà un significativo deterioramento, ci aspettiamo un -20/30% sui container, i trasporti ro-ro sono in gran parte sospesi e le crociere sono ferme. Il danno economico per Genova e Savona si potrebbe attestare a diverse centinaia di milioni di Euro", spiega il presidente del porto. Che aggiunge: "Per non subire danni permanenti dobbiamo ripartire entro due massimo tre mesi". 

"Ripercussioni sull'aeroporto? Al momento abbiamo un solo volo giornaliero tra Genova e Roma - dice Signorini - per fortuna abbiamo in cassa le riserve per traguardare i prossimi due o tre mesi, dopodichè il rischio di un rallentamento dei nostri piani di espansione non si potrebbe completamente escludere, ma è uno scenario che vogliamo assolutamente evitare". 

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