CRONACA

Venerdý 18 giugno alle 18 davanti alla Prefettura, organizzata dal senatore Crucioli, aderisce l'editore di Primocanale ed ex senatore Maurizio Rossi

Scandalo autostrade, la manifestazione: "Niente soldi a chi ha svenduto la sicurezza per tornaconto personale"

di E.P.

mercoledý 09 giugno 2021



GENOVA -  Liguria irrimediabilmente isolata dal crollo di ponte Morandi con responsabilità molto chiare: venerdì 18 giugno dalle 18 alle 19.30 ci sarà davanti alla Prefettura di Genova una manifestazione per chiedere che venga interrotta la trattativa per l'acquisizione onerosa delle quote di Autostrade per l'Italia da parte dello Stato.

I manifestanti chiedono che venga invece riavviato il procedimento di caducazione della concessione autostradale per le gravi inadempienze che hanno provocato la tragedia del Ponte Morandi, nonché l'isolamento della Liguria con i relativi danni economici e i continui disagi per i cittadini.

Organizzata e promossa dal parlamentare di L'alternativa C'è Mattia Crucioli, gode del supporto di diversi parlamentari, politici locali, comitati di cittadini che lottano e denunciano da anni la situazione delle autostrade liguri tra cui spicca il Comitato vittime del ponte Morandi. Tra chi ha aderito, vi è anche l'editore di Primocanale senatore e membro della Commissione Infrastrutture e Trasporti XVII legislatura Maurizio Rossi.

"Ci dicono che bisogna pagare molti miliardi ad Autostrade perché non c'è nessuna alternativa ma non è così. A fronte di inadempimenti del contratto di concessione che hanno portato alla tragedia del Morandi e a un danno di immagine di una nazione che non sa tenere in piedi le infrastrutture e i disservizi e costi economici, non si è ritenuto di andare avanti col procedimento di decadenza della concessione", spiega a Primocanale Mattia Crucioli motivando la decisione della manifestazione. 

Ma la situazione di Autostrade è alla luce di tutti da tempo, come ricorda l'editore di Primocanale Maurizio Rossi: "Dal 2015 le mie interrogazioni in Senato lo testimoniano. Poi è caduto il Morandi e si è creato un grave problema per la vita di tutti noi che passiamo ore e ore tutti i giorni in autostrada. Tutto perché i soldi delle manutenzioni sono andate nelle tasche degli azionisti, a partire dai Benetton. Negli ultimi giorni siamo venuti a sapere che lo stato per riprendersi in mano Autostrade dà soldi allo stesso manutentore. Sono soldi nostri che stiamo dando agli azionisti di Autostrade. Mattia Crucioli ha dato a tutti noi una via, una possiblità di parlare, è una iniziativa a difesa di tutti i cittadini".

La manifestazione si concluderà con la richiesta al Prefetto di ricevere una delegazione che formalizzerà al rappresentante territoriale del Governo la volontà della cittadinanza di non scendere a patti con chi ha svenduto la sicurezza di tutti per il proprio personale tornaconto.



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