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L'analisi dei conti č relativa al bilancio del 2018, chiuso in utile di dodici milioni

Sampdoria, plusvalenze e ricavi tv fondamentali; gių gli introiti delle partite, su i costi di produzione

giovedė 21 novembre 2019
Sampdoria, plusvalenze e ricavi tv fondamentali; gių gli introiti delle partite, su i costi di produzione

GENOVA - In attesa di conoscere i numeri dell'ultimo bilancio dell'esercizio 2019, l'approfondimento dei conti relativi al 2018 della società blucerchiata (che aveva chiuso in utile di circa 12 milioni) riconfermano l'importanza delle plusvalenze, pari a 55,5 milioni. Il solo "premio" di rendimento di Patrick Schick alla Roma è valso alla Sampdoria ben 20 milioni di introito.

Il fatturato della Sampdoria è di sessantaquattro milioni con una flessione nei ricavi dalle partite (solamente 4,2 nel 2018) e ricavi commerciali che scendono a 7,1 milioni. La Samp, come peraltro la maggior parte dei club italiani, dipende dai diritti tv: il 73% dei ricavi arrivano proprio dai diritti.



Le spese per il personale, ingaggi dei calciatori in particolare, si attestano a 54,1 milioni di euro, mentre in crescita evidente gli altri costi di produzione che passano dai 15,8 del 2014 ai 35,9 del 2018, in netta risalita anche rispetto ai 28,1 del 2017. 

Per realizzare plusvalenze corpose la Sampdoria ha anche pagato molto per agenti e intermediari: nel 2018 i costi sono stati pari a 11,6 milioni di euro rispetto ai 7,6 del 2017. Le cessioni principali sono quelle di Schick e Torreira, più il prestito di Zapata. Gli arrivi sono quelli di Jankto, Colley, Junior Tavares, Audero, Ekdal e Vieira.

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