MOTORI

Fernando Alonso ha chiuso in 13ma posizione al debutto

Sainz (con l'imperiese Pastorino) e Brabec vincono la Dakar dei primati

venerdý 17 gennaio 2020



QIDDIYA (ARABIA SAUDITA) - Il pilota spagnolo Carlos Sainz ha vinto per la terza volta in carriera la Dakar. A bordo di una Mini Sainz si è aggiudicato la 42ma edizione del grande rally che quest'anno è approdato per la prima volta in Arabia Saudita. Lo spagnolo aveva già vinto nel 2010 con la Volkswagen e nel 2018 con la Peugeot, è il primo pilota a trionfare con tre marche diverse. Al secondo posto si è classificato il principe del Qatar Nasser al-Attiyah su Toyota, terzo il francese Stephane Peterhansel anche lui su Mini. L'ex campione del mondo di F1 Fernando Alonso è giunto 13mo al traguardo alla guida di una Toyota.

Alla vittoria ha collaborato anche Marco Pastorino, imperiese e capo della logistica del team X-Raid che ha preparato sulle piste arabe le Mini di Sainz e Peterhansel. Giunto alla dodicesima edizione della Dakar, Pastorino ha occupato posizione di rilievo anche nel Campionato mondiale di rally accanto a Tommy Makinen nel team Mitsubishi Wrc. L'ingengere imperiese ora punta alla 24 ore di Le Mans: dopo aver vinto sulle piste della Dakar e sulle salite del Pikes Peak, rimane l'ultimo sogno da realizzare con la vittoria nella gara endurance per prototipi più famosa al mondo.

"In questo momento sono felicissimo, perché dietro questa vittoria ci sono grandi sforzi, tanti test e tanto allenamento. E grazie a tutti coloro che mi hanno appoggiato: sapevo di poter vincere, e ho spinto dal primo giorno di questa competizione". Sono queste le prime parole di un emozionato Carlos Sainz al traguardo di Qiddiya. "E' stato un rally molto difficile, in cui ho corso molti rischi", ha aggiunto il pilota madrileno. Va sottolineato il gesto di grande fair play di Al Attiyah (che pratica anche il tiro a volo, sport in cui ha vinto un bronzo olimpico), che si è imposto nell'ultima tappa ma poi si è messo sul traguardo per attendere l'arrivo di Sainz. Quando lo spagnolo è comparso lo ha applaudito ripetutamente, per sottolineare chi fosse il vero vincitore.

La Dakar dei primati, anche tra le moto. Se Sainz è il primo a trionfare con tre auto diverse, Ricky Brabec è il primo americano a vincere il rally raid più massacrante e famoso al mondo. Al termine della 12ma e ultima tappa (da Haradh e Qiddyia) ha fatto sua l'edizione 2020 nella categoria moto, in sella ad una Honda. E' così riuscito a spezzare anche l'egemonia della KTM che durava senza interruzioni dal 2001. L'ultima volta che il marchio giapponese aveva vinto la Dakar risaliva addirittura al 1989. Brabec nell'ultima prova speciale è giunto secondo, dietro il compagno di squadra Jose Cornejo. Ha concluso con un vantaggio di 16'26" sul cileno Pablo Quintanilla (Husqvarna). Il campione uscente, l'australiano Toby Price (KTM), completa il podio.

"C'è molta emozione. Sono solo molto orgoglioso della squadra. Siamo rimasti concentrati per due settimane e non abbiamo commesso errori", ha detto al termine. All'arrivo ha avuto anche un pensiero per il portoghese Paulo Goncalves, deceduto durante la settima tappa, in seguito a una caduta: "Paulo ha fatto parte del team Honda per diversi anni nel tentativo di realizzare il suo sogno. Spero che ora ci guardi e sia felice". Nell'ultima tappa si è registrato un grave incidente che ha coinvolto il motociclista olandese Edwin Straver alla guida di una Ktm. Straver si trova ricoverato all'ospedale di Riyad e le sue condizioni sono critiche, secondo le prime informazioni potrebbe avere avuto addirittura un arresto cardiaco e la rottura di una vertebra cervicale.

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