CRONACA

Amarezza per la mancata decisione del Governo sulle concessioni

Ristori ad Autostrade per il Covid, il fratello di una vittima del Morandi: "Inaccettabile, ancora in mano al boia"

di Tiziana Oberti

lunedì 03 maggio 2021



GENOVA - "Prigionieri sulle autostrade e ancora li dobbiamo pagare, senza contare che la società potrebbe ricevere dei ristori a causa del mancato guadagno per il Covid, è inaccettabile". Lo sfogo a Primocanale è di Emmanuel Diaz, fratello di Henry, una delle 43 vittime del crollo di Ponte Morandi il 14 agosto 2018.

Anche lui come migliaia di liguri e turisti ieri sera è rimasto intrappolato sulla A12 tra Chiavari e Recco: per percorrere la ventina di chilometri tra le due località ci ha impiegato quasi tre ore mentre normalmente servirebbe meno di mezz'ora. "È impressionante ancora oggi dover pagare le conseguenze dei lavori non eseguiti in tanti anni - racconta Emmanuel - ancora oggi ci troviamo a dover dire apertamente che siamo ancora nelle mani del boia, continuano a percepire dei soldi grazie alla rete autostradale, ricordiamo che loro gestiscono 3200 chilometri di autostrade che sono state dimenticate e sono prive di sicurezza".

Da una parte il disastro autostrade in Liguria, dall'altro il governo che dopo quasi tre anni non ha ancora preso una decisione sulle concessioni, in mezzo ancora e sempre l'aspetto economico ma anche il rischio di migliaia e migliaia di persone che ogni giorno percorrono le autostrade liguri.

"Tante volte si parla di vittime di quelli che sono morti ma siamo tutti delle vittime eravamo tutti potenziali vittime e ancora oggi stiamo pagando le conseguenze - sottolinea - ancora oggi dobbiamo subire i danni psicologici, i problemi del nervosismo all'interno di queste code come ieri c'erano oltre 30 km in totale una situazione incredibile, è inaccettabile: queste persone abbiamo scoperto che hanno gestito la rete autostradale giusto per ottenere dei profitti giganteschi ora rischiano addirittura di prendere ulteriori soldi per i ristori ma nel 2017 si sono spartiti oltre un miliardo e poco dopo il crollo 200 milioni di euro e ancora oggi percepiscono dei soldi e io mi chiedo nonostante tutte le carte che abbiamo per dimostrare l'incuria e la malafede all'interno di questa società dobbiamo ancora sperare che qualcuno arrivi a salvarci ma cosa sta aspettando il governo per intervenire?"

Proprio l'editore di Primocanale ha anticipato (LEGGI QUI) la possibilità che Autostrade possa ricevere dei ristori per il Covid, su questo Diaz non ha dubbi: "Dal punto di vista legale visto che loro ancora tengono in mano la concessione sembra che abbiano diritto ad ottenerli, dal punto di vista morale mi sembra inaccettabile perché una società che ha assassinato 43 persone e che ne ha messo in pericolo centinaia di migliaia di persone possa ancora ottenere benefici ma questo ci dimostra la lontananza del governo in questa vicenda, sono trascorsi quasi tre anni, il governo non ha ancora preso una decisione nei loro confronti anzi sta permettendo che riescano a vendere la società, ma chi si prenderà questa bomba a mano? Prima o poi scoppierà, prima o poi tutte le carte verranno divulgate perché tutti gli elementi che sono di nostra conoscenza e sono gravissimi ci permettono già di ipotizzare come andrà il processo e anche loro lo capiscono".



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