CRONACA


Renzo Piano, il nuovo ponte in un plastico: "Deve essere bello e genovese"

marted́ 28 agosto 2018



GENOVA - Renzo Piano, l’architetto genovese famoso in tutto il mondo, ha presentato questa mattina in Regione un plastico che rappresenta la sua visione sul nuovo ponte che sorgerà sopra il Polcevera.

Piano, che ha la sua casa genovese a Vesima e che ha utilizzato chissà quante volte il vecchio ponte Morandi, considera il crollo un “lutto per tutta la città”. “Non penso ad altro da quel maledetto 14 agosto”, ha dichiarato l’architetto dopo avere condiviso il suo progetto con il presidente Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci: “Il ponte dovrà essere costruito da tecnici e ingegneri capaci, io ho pensato soprattutto al suo lato estetico, poiché il nuovo viadotto non solo dovrà essere funzionale ma anche bello e rappresentare degnamente la nostra città”.

Piano non ha specificato la sua idea nei dettagli, anche perché il suo lavoro è solo alla sua fase embrionale: “Il mio è soprattutto un impegno morale a fare in modo che il nuovo ponte porti con sé i tratti della genovesità, della nostra qualità e un po' della nostra parsimonia. Dev'essere un ponte che esprima tutto questo, ci deve essere il ricordo di una tragedia e il suo elaborarsi nel tempo".

L'architetto ha anche detto di non credere "ai tempi record per la ricostruzione. Credo nei tempi giusti, bisogna fare presto ma non in fretta”, ha aggiunto l’architetto: quasi una bocciatura alla tempistica illustrata da Autostrade che ha stimato in otto mesi il tempo di costruzione del nuovo ponte.

Piano ha infine ricordato l’importanza dell’area urbana sottostante il ponte Morandi: “Genova non può crescere né verso mare né verso monte, deve quindi lavorare a un processo di trasformazione delle sue periferie industriali e coinvolgerle per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

E il governatore ligure Giovanni Toti ha detto al punto stampa: "Noi abbiamo il plastico", ride. "Piano si è fatto vivo nei giorni successivi alla tragedia: ha chiesto notizie e si è reso disponibile a fornire il suo contributo. Gli abbiamo chiesto di venire a trovarci con le sue suggestioni sia sul ponte che sulla riqualificazione urbana del quartiere sottostante e così si è reso disponibile".

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