POLITICA

Primo incontro in video conferenza, "disteso e collaborativo"

Regionali, in Liguria accordo in discesa tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle

venerdě 15 maggio 2020
Regionali, in Liguria accordo in discesa tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle

GENOVA - Si sono studiati a lungo e pare che, alla fine, si siano quasi piaciuti. Strada in discesa verso l'alleanza centrosinistra-Movimento 5 Stelle per le prossime regionali in Liguria, terra che si candida ancora a testare alle urne la tenuta dell'alleanza giallorossa. L'atteso primo vero incontro, in rigorosa videoconferenza, viene definito molto disteso e collaborativo da tutte le parti in causa. Che hanno messo sul piatto i temi su cui chiudere a stretto giro un accordo sul programma. Niente nomi di candidati, giurano. Ma tutti spingono per arrivare a parlarne il più in fretta possibile.

"L'incontro è stato collaborativo. Sul tavolo, abbiamo messo le tematiche fondamentali nel progetto politico del movimento. I temi sono molteplici e per ciascuno abbiamo sottolineato la centralità delle nostre istanze", commentano i pentastellati, in una nota. Per loro erano collegati, i deputati Roberto Traversi e Marco Rizzone, il consigliere regionale Andrea Melis e il capogruppo in consiglio comunale a Genova, Luca Pirondini. E l'elenco dei temi imprescindibili per i Cinquestelle è  lungo: da sanità e scuola pubblica a un grande piano contro il dissesto idrogeologico; da sviluppo sostenibile, difesa di parchi e coste al rilancio delle piccole e medie imprese; dall'innovazione tecnologica alla ricerca.

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Il tema più delicato, a rischio divergenze, è quello delle infrastrutture. Per i grillini solo quelle "che servono, con occhio attento a quelle compatibili con l'ambiente, ivi compreso il rilancio del trasporto su rotaia per ridurre le emissioni inquinanti. E una completa revisione degli strumenti di pianificazione regionale che restituiscano centralità ai servizi pubblici. Infine, il massimo coinvolgimento dei territori e dei cittadini".  Praticamente gli stessi temi vengono richiamati anche in una nota del campo progressista, l'insieme delle forze di centrosinistra che si sono sedute al tavolo.

Primo posto in assoluto "difesa e rilancio della sanità pubblica e dell'universalità del servizio, superando completamente i processi di privatizzazione. Purtroppo, la Regione Liguria ha affrontato questa crisi con un modello di sanità completamente sbagliato e con numeri che indicavano un permanente declino di tutti gli indicatori economici e sociali". Per questo, altro punto, "il ruolo centrale del lavoro e il contrasto alle disuguaglianze sociali". Si prosegue con "la conversione in chiave ambientale del modello di sviluppo e del sistema produttivo, partendo dalla tutela di un territorio che e' la vera materia prima della Liguria".

Anche qui, "particolare attenzione alla difesa dei parchi, della costa, delle aree interne e alla realizzazione di un grande piano di interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico". Ancora: rilancio del tessuto produttivo, sostegno a scuola, ricerca e impresa innovativa; coinvolgimento degli enti locali e delle parti sociali nei processi decisionali. Infine, di nuovo, "investimenti nelle infrastrutture strategiche e sostenibili, a partire da quelle ferroviarie, nonché una pianificazione regionale che garantisca la qualità di tutti i servizi pubblici". Prossimo incontro martedì, 19 maggio, per entrare più nel dettaglio dei punti programmatici e dare il via libera definitivo all'accordo, magari con la bollinatura da Roma. Intanto, si attendono le mosse di Italia Viva, che per il momento osserva da lontano ma che, vista anche l'uscita di scena di Alice Salvatore e, con lei, dei grillini più ortodossi, potrebbe presto tornare in scena

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