POLITICA

Post sul blog delle Stelle del capo politico pentastellato

Regionali, Crimi: "Iniziativa Salvatore-De Ferrari incompatibile con etica M5s"

di g.scio.

mercoledý 13 maggio 2020



GENOVA - "Il Movimento 5 Stelle prende atto della fondazione di una nuova compagine politica da parte di Alice Salvatore, chiaramente incompatibile con la sua permanenza all'interno del Movimento 5 Stelle. La questione è già stata segnalata al Collegio dei Probiviri che provvederanno in conformità allo Statuto e al Codice Etico del Movimento". Così in un post sul blog delle Stelle il capo politico del M5s Vito Crimi replica alla scissione avvenuto in Liguria tra i pentastellati. Due consiglieri regionali su quattro, Alice Salvatore e Marco De Ferrari hanno annunciato l'addio al Movimento.

Per prima cosa Salvatore ha cambiato l'immagine della sua pagina Facebook. Ora fa bella nostra di sé il sito Ilbuonsenso.it, Di fatto si tratta dell'ennesima protagonista delle vicende della creatura politica che fu di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio a cambiare strada. Candidata alla presidenza della Regione Liguria, poi capogruppo in Consiglio regionale, ha spiegato sul sito che "Il Buonsenso è l'evoluzione naturale, il rafforzamento di quel motore che tutti speravamo potesse cambiare le cose e che invece è stato cambiato. Ma noi abbiamo resistito, abbiamo dimostrato che siamo più forti, che nulla ci farà cambiare strada, finché non avremo vinto le nostre battaglie. Dalla nostra parte c'è quel mondo che volevamo. Creiamolo insieme, stavolta per davvero".

Regionali, Salvatore lascia il M5s e presenta il suo movimento: "Il buonsenso" - CLICCA QUI

"La mia priorità era quella di comunicare la decisione in trasparenza ai cittadini. Ma il mio primo passo, ovviamente, è quello di cancellarmi, di togliermi assolutamente dal database, da qualsiasi contenitore del M5s. Non mi interessa cosa pensano i probiviri o cosa pensa Vito Crimi", ha detto Salvatore all'Agi. "Espleterò la disiscrizione dal Movimento e ho fondato un nuovo soggetto politico per riportare al centro tutte quelle battaglie, gli ideali e valori che mi avevano spinto ad avvicinarmi al M5S, ma che non ritrovo più".

Lapidario il commento dal gruppo regionale M5s, ormai conposto dai soli Melis e Tosi. "Sono scelte personali, maturate in piena autonomia di cui prendiamo atto augurando buona fortuna. Nel frattempo, il M5s va avanti a lavorare per aiutare i liguri e la Liguria come abbiamo fatto con il decreto Genova che ha permesso il “miracolo” del nuovo ponte sul Polcevera, sempre con lo scopo di fare del nostro meglio per affrontare i temi della nostra regione. Ora l'obiettivo, con le proposte che da sempre portiamo avanti, è di salvare la Liguria da Toti e dalla Lega, responsabili di ben noti disastri. Come M5s in Regione, siamo intanto chiamati alla corretta gestione del gruppo fino alla conclusione della legislatura", conclude la nota.

Il gruppo pentastellato in consiglio regionale, seconda forza di minoranza e terza in assoluto, così si è definitivamente sfaldato nel breve volgere di 4 anni e mezzo. Dopo gli addii di Francesco Battistini, ora Linea Condivisa, e Gabriele Pisani, passato a Liguria popolare, con la diaspora del 'buonsenso' sotto le cinque stelle restano solo in due: il rapallino Fabio Tosi e il savonese Andrea Melis. L'organizzazione del nuovo movimento ricalca inoltre lo schema del M5s. Ci sono i cinque probiviri che valuteranno i profili di chi vorrà candidarsi nelle istituzioni a rappresentare il movimento del buonsenso: Mauro Maturanza, Silvia Pili, Tullio Rossi, Simona Marazzi, Marco Grondacci.

Espulsione o stacco volontario che sia, Salvatore e De Ferrari hanno deciso di tornare alle origini, chiudendo il primo capitolo della loro storia politica. La capogruppo era stata perfino la candidata pentastellata alla presidenza della Regione Liguria nel 2015 e vincitrice delle regionarie per il 2020, prima della decisione della base grillina di allearsi con il centrosinistra. Cinque anni fa aveva conquistato il 24,84% delle preferenze per la presidenza della Regione, con 163.527 voti. E anche la dote di voti personali non era indifferente: 17.141 nel collegio di Genova, abbondantemente prima, davanti proprio a Fabio Tosi eletto con 963 preferenze.



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