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Con la Lega "sensibilità diverse ma parallele"
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"Il movimento 'Cambiamo!' è decisamente compatibile con la candidatura alle regionali del prossimo anno". Lo ha detto il governatore Giovanni Toti a margine dell'inaugurazione della sala multimediale del Palazzo della Regione in via Fieschi."Essendo un movimento ritengo di non essere l'unico che ne farà parte: quindi ci divideremo giustamente i ruoli. Tra l'altro è un movimento che nasce sulla scorta proprio di quanto di buono abbiamo costruito in questa regione in termini di proposta politica e amministrativa. Quindi noi da qua partiamo. Ovviamente anche dalle altre esperienze amministrative e politiche che ci sono in giro per l'Italia, e quindi credo che sia non solo assolutamente compatibile ma un punto di forza".

Sul fatto di ricandidarsi comunque alla guida della Liguria, qualora qualcuno gli proponesse da qui a qualche mese un ministero, Toti non ha mostrato dubbi. "Mi candido a presidente della Regione perché ritengo che il lavoro che stiamo facendo qui possa essere più utile di qualsiasi ministero. Abbiamo tante persone capaci di fare i ministri". Alcune indiscrezioni avevano tirato in ballo il sindaco di Genova che, a sua volta, aveva smentito. "Ho sentito che il Marco Bucci farà eventualmente solo il presidente della Repubblica, quindi sono sufficientemente tranquillo fino al 2021", scherza Toti. "Dispiacerebbe perderlo come sindaco di Genova, ma se dovesse fare il presidente della Repubblica, sarebbe un guadagno per l'Italia".

Il discorso torna poi alla politica e alle alleanze in vista delle Regionali del 2020. "Siamo un movimento politico che nasce per dare le sue idee. Ritengo che qui con la Lega abbiamo fatto un ottimo lavoro e continueremo a farlo come abbiamo fatto in questi 5 anni anche nei prossimi 5. Ritengo che abbiamo sensibilità diverse ma parallele, coerenti ad un disegno di Italia. Salvini ha fatto bene da ministro sul tema della sicurezza e dell'immigrazione, meno bene ha fatto questo governo sul tema dell'economia, dell'occupazione, della formazione professionale, tutte cose che servono ad un Paese che non sta crescendo e questo non va mai dimenticato. Noi comunque chiediamo il voto, chiediamo la fiducia per le cose che abbiamo intenzione di fare con gli alleati che vorranno farle con noi", ha concluso il presidente della Regione Liguria.