MOTORI

Sul podio le Toyota di Ogier ed Evans, Loeb in difficoltà

Rallye Monte Carlo, storico trionfo di Hyundai con Neuville

di Stefano Bertuccioli

domenica 26 gennaio 2020

Con la neve praticamente assente lungo gran parte delle prove speciali dell'88. Rallye Monte Carlo, le difficoltà sono arrivate dal fondo reso insidioso da una patina di fango che ha ridotto notevolmente l’aderenza. Pubblico straripante, tutto esaurito sul Col de Braus al passaggio delle Wrc Plus nelle prove decisive per la vittoria di Neuville su Hyundai.


MONTECARLO - E’ Thierry Neuville il vincitore del Rallye Monte Carlo numero 88, prova di apertura del WRC 2020. Nella quarta ed ultima tappa, che comprendeva il passaggio sul Col du Turini e la Power Stage, il pilota Hyundai ha mostrato i muscoli, vincendo tutte le prove speciali e regalando allo squadrone koreano guidato dall’italiano Andrea Adamo il primo successo nel Principato.

Il belga è stato impeccabile a recuperare il distacco dagli avversari, aggiudicandosi per pochi centesimi anche la Power Stage, che gli regala cinque importantissimi punti extra in campionato.

Il podio è completato dalle Toyota Yaris; Sebastien Ogier proprio nel finale supera il compagno di squadra Elfyn Evans, che forse alza leggermente il piede rispettando le gerarchie imposte dal team. Applausi a scena aperta per il gallese, vera rivelazione della gara e capace di gestire la pressione come un campione consumato. Evans è un talento cristallino e ce ne farà vedere delle belle. Risultato di spessore per Toyota, che piazza al secondo e terzo posto due debuttanti sulla propria vettura, che al momento sembra senza dubbio la migliore del lotto e che permette a piloti con caratteristiche molto diverse di esprimersi al meglio senza troppi rischi.

Insegue, come prevedibile, la Ford M-Sport con Lappi al quarto posto ad oltre tre minuti, davanti all’astro nascente della Toyota Kalle Rovanpera. Gara in salita con brivido finale per Sebastien Loeb, che ha mostrato sprazzi del suo intramontabile talento con la Hyundai, ma che non è mai riuscito a tenere il ritmo dei migliori, attardato oggi da una scelta di gomme sbagliata e da un’uscita di strada che ha visto la sua auto rimanere appesa sull’orlo di un precipizio; il pubblico ha rimesso in strada il pluricampione, che ha poi raggiunto Monaco senza problemi.

E’ stato un Rallye Monte Carlo duro e puro, come da tradizione; anche senza il tipico innevamento gli equipaggi hanno trovato ghiaccio, fango, freddo e condizioni al limite, che hanno premiato chi ha saputo leggere al meglio la gara insieme ai propri ricognitori.

L'incidente di Tanak di venerdì ha riaperto il dibattito sulla sicurezza, che di fatto sulla vettura dell'estone ha funzionato. Gli esperti si sono divisi, esprimendo pareri differenti come Franco Cunico, che ha dichiarato "Le WRC Plus mi sembrano pericolose come le Gruppo B, vanno rallentate" (CLICCA QUI). Al campione vicentino ha risposto Alex Fiorio "Non si possono paragonare le WRC Plus alle Gruppo B, che erano infinitamente più pericolose. Sicuramente vanno rallentate, ma non siamo a quei livelli di pericolosità". (CLICCA QUI)

GUARDA QUI LE IMMAGINI DELLO SPAVENTOSO INCIDENTE DI TANAK

Ora si pensa già al prossimo rally, in programma sulle nevi svedesi dal 13 al 16 febbraio; una gara storicamente adatta agli specialisti nordici, il cui monopolio fu rotto solo da Loeb nel 2004 e da Ogier nel 2013, 2015 e 2016. Anche Neuville vanta un successo nel 2018 e la scorsa edizione fu vinta dal Campione del Mondo in carica Ott Tanak, che vorrà dimenticare in fretta il pauroso incidente di Monte Carlo. Il Wrc 2020 si prospetta quindi uno dei più combattuti della storia, con almeno 3 piloti in grado di vincere il titolo, più eventuali outsider.

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