cronaca

Il sindacato Coisp: "Tragedia che segna anche la sua famiglia"
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 "Il poliziotto che ha sparato e ucciso il ventenne ecuadoriano è molto provato per quanto accaduto e per questo l'amministrazione, d'accordo con l'ufficio sanitario, gli ha concesso un periodo di congedo straordinario". A parlare è Marco Venturino, segretario del sindaco di polizia Coisp, che domani alle 11 farà un volantinaggio in piazza De Ferrari in segno di solidarietà nei confronti dei due poliziotti coinvolti nella tragedia di Borzoli, il sovrintendente ricoverato e l'agente che ha sparato, iscritto al Coisp, che, per quanto trapela, difficilmente potrà tornare a lavorare alle volanti per evitare possibili contatti con comunità dei latinos.

"Questa tragedia - afferma Venturino - segna non solo la vita della famiglia della vittima, ma anche quella dei due colleghi. E specialmente quella del giovane che ha sparato, ancora molto scosso per essere stato costretto ad un uccidere un ragazzo poco più giovane di lui, anche se era l'unico modo per salvare la vita del collega".

Venturino poi risponde alla madre della vittima: "Dispiace della morte di un giovane di vent'anni, ma se il figlio non avesse accoltellato due poliziotti oggi sarebbe vivo. Ci consola che i nostri colleghi, definiti ingiustamente dalla madre di Tomalà indegni di indossare una divisa, siano ancora vivi". Venturino sollecita "protocolli operativi e regole di ingaggio precisi in caso di Tso con l'adozione di strumenti di dissuasione e coazione fisica e la fornitura di equipaggiamenti più idonei, dai giubbotti anti taglio, ai manganelli estensibili".