IL COMMENTO

Sabato sera il 119esimo derby della Lanterna

Qui Genoa, Pinamonti-Favilli la pazza idea per non morire

di Giovanni Porcella

lunedý 09 dicembre 2019
Qui Genoa, Pinamonti-Favilli la pazza idea per non morire

Non è il punto piu’ basso delle stracittadine genovesi, ma quello che è arriva è sicuramente un derby di bassa classifica della serie “si salvi chi puo’”. Il Genoa non riesce a svoltare e la sua crisi continua. Terz’ultimo posto con la Sampdoria poco sopra. Mal comune mezzo gaudio si dirà, ma è una logica dannosa. I rossoblu’ non vincono da tempo, dal successo in rimonta sul Brescia alla prima di Thiago Motta sulla panchina, poi poco o nulla: ko con la Juve, semaforo rosso con l’Udinese pari a Napoli e a Ferrara altra sconfitta col Torino e un punto che non sai come valutarlo col Lecce.

Una via crucis che logora i nervi. Si guarda al mercato di gennaio, peraltro senza troppe speranze, ma intanto la classifica è un incubo. Sabato tra i protagonisti non ci saranno Pandev e Agudelo, due punti fissi della formazione titolare di Thiago, la battaglia di Lecce lascia oltre ai rimpianti pure i danni. Cosi’ nel derby è rebus attacco, ma quello che puo’ dare un po’ di speranza è il carattere mostrato nell’ultima partita e un gruppo che pare compatto mentre il gioco, puo’ piacere o no, un po’ si vede. Per un’ora nel Salento il Genoa è piaciuto poi le inesperienze o follìe hanno rovinato tutto, ma la tenacia dei nove rimasti a picchiarsi in area è una scarica di adrenalina che puo’ servire.

Bisognerà capire se Saponara verrà recuperato e se Gumus verrà riammesso a corte anche se, insieme a Sanabria, sono spariti dai radar da tempo. Così per vincere il derby e 'non morire' potrebbe anche spuntare la strana coppia Pinamonti-Favilli che sulla carta non pare avere molto seguito visto l’idea di gioco del tecnico italo-brasiliano, ma che considerata la situazione non sarebbe da escluder a priori, altrimenti c’è il baby Cleonise in rampa di lancio e l’altro young Rovella che si scalda . Il Genoa gioca in casa, avrà piu’ tifosi che dovranno dimenticare tutto e pensare solo a spingere una squadra senza colpe per la pochezza espressa. Ma il fattore campo per il Grifo è saltato da tempo visto che il successo manca da tanto e stavolta Criscito e compagni non sono gli unici a scendere in campo preoccupati.

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